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Rifiuti: l'assessore provinciale Mariani replica ad Alleanza Nazionale

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
L’apparente modestia con la quale Paolo Belogi, presidente del Circolo Territoriale di Alleanza Nazionale, si premura a fornire suggerimenti per una migliore raccolta dei rifiuti ingombranti nel territorio senigalliese, otterrebbe migliore apprezzamento quando si limitasse al proposito annunciato.

da Marcello Mariani
assessore provinciale all'ambiente


La lettura del suo intervento pubblicato ieri dalla stampa locale, invece, non risparmia una lunga trafila di presuntuose inesattezze riguardo agli istituti pubblici e a chi secondo lui dovrebbe fare cosa.

A cominciare dall’immancabile riferimento all’inutile Provincia, dove ormai l’associazione tra aggettivo e nome pare più un riflesso condizionato che non una valutazione fondata su un ragionamento. Secondo lui la Provincia dovrebbe conquistarsi una certificazione di pubblica utilità e guadagnarsi la pagnotta fissando cartelli lungo la strada in cui si rammenti al cittadino che materassi e altri oggetti ingombranti scaduti a rifiuti non vanno lasciati dove purtroppo ancora molti li lasciano senza ritegno: stessa funzione dei cartelli nelle toilettes che invitano, dopo, a tirar la catenella.

E non gli importa nemmeno chi sia, amministrazione provinciale o comunale, a dover intervenire per spiegare ai più disattenti che è meglio telefonare al servizio raccolta rifiuti ingombranti (07163990) piuttosto che abbandonarli nottetempo vicino a cassonetti o agli angoli della strada. Per informazione sua e per proteggere i lettori dalla cattiva informazione, diciamo subito che tale ufficio sopperisce a una faccenda che compete all’Amministrazione Comunale. Il problema senza dubbio esiste, e, nel caso, sarà quella amministrazione a rispondere o ad avvalersi dei consigli che le vengono offerti da AN. Non senza però rammentare al suggeritore che contro l’inciviltà i cartelli valgono poco: le sanzioni, invece, potrebbero funzionare meglio. Se non altro per rispetto dei tanti, e sono sicuro che Belogi appartiene a questi ultimi, che invece si comportano come si deve.

Non vorrei tuttavia tralasciare l’occasione per un breve accenno a quello che riesce a fare l’inutile Provincia in materia di rifiuti: l’aver difeso il Piano dei Rifiuti contro mille insidie consente oggi al CIR 33, consorzio che gestisce il ciclo dei rifiuti in un territorio che si estende tra Fabriano, Jesi e Senigallia, di spingere forte per la raccolta differenziata e per il riciclaggio. L’aver reso cosciente la popolazione non con ammonizioni, ma con servizi prestati, permette oggi un’intercettazione in forte crescita, con punte come quelle del comune di Serra de’ Conti o Monsano, che farebbero onore ai paesi più attenti a queste cose. Certo, sono ancora non risolti i problemi della parte sud della Provincia tra Ancona e Filottrano, dove nessuno vuole né discarica né impianto di trattamento, ma non per questo ci si dà da fare per separare e riciclare: ma il fatalismo sposta solo temporalmente un po’ più in là il problema e contribuisce ad aggravarlo.

La responsabilità di ciascuno nel nuovo modo di organizzare la raccolta dovrà essere favorita da sacchetti di forniti di codice identificativo del conferitore: sia per rendere possibili controlli mirati che per l’auspicabile passaggio da parte dei comuni dalla tassa alla tariffa. Del resto i Centri Ambiente fanno già questo lavoro di monitoraggio registrando chi vi accede e quello che ci porta, e questo tipo di verifica deve essere implementato per evitare errati conferimenti. Se da una parte non si sono ancora ottenuti tutti i risultati che ci vengono richiesti e che noi stessi vogliamo conseguire, è certo però che la “rivoluzione copernicana” del sistema di raccolta dei rifiuti che abbiamo indotto cambierà i paesaggi ai quali siamo abituati togliendo definitivamente dalle strade i cassonetti. Un giusto rigore e una forte intensificazione delle iniziative determineranno un diverso rapporto tra l’uso delle merci e la loro trasformazione.

Chi dà consigli di buona amministrazione deve pur sapere queste cose. Mondati delle inesattezze e della foga partigiana, i rilievi che pervengono, da qualsiasi parte provengano, se più puliti saranno sempre ben accolti da chi ha a cuore l’ambiente urbano e la vita dei cittadini.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 agosto 2007 - 4034 letture

In questo articolo si parla di marcello mariani





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