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Al museo della mezzadria si discute di case coloniche marchigiane

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Venerdì 17 agosto, alle 18.30, si terrà il secondo incontro dell’edizione di quest’anno di Uomini e paesaggi, incontri di approfondimento sulla storia, sulle tradizioni contadine, sulla coltivazione della vite, sul paesaggio della regione Marche, avviati negli anni scorsi dal Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi” di Senigallia.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


Anche per il 2007 relatori e cantine d’eccellenza saranno i protagonisti degli incontri che come sempre si svolgeranno nel prestigioso chiostro quattrocentesco, parte integrante del Museo che suggerisce un clima sereno e accogliente. La mezzadria rappresenta il filo conduttore delle cinque conversazioni di quest’anno, che riservano spunti di riflessione anche sulla impresa moderna e sull’attuale assetto del territorio, di cui il vino è uno dei pochi testimoni trasferibili, ascoltando dalla viva voce dei realizzatori, le trasformazioni della produzione verso vini di qualità, il cambiamento della agricoltura e i nuovi consumi.

Augusta Palombarini, dell’Università di Macerata, parlerà della casa colonica marchigiana. La affiancherà Marco Casolanetti, titolare dell’Azienda Oasi degli Angeli di Cupra Marittima (AP). Al termine sarà inaugurata la mostra “Omaggio a Renzo Paci”, Case coloniche marchigiane, foto Gianluigi Mazzufferi, testi delle didascalie Renzo Paci.

Venerdì 17 Agosto alle ore 18.30 è prevista la "Conversazione con Augusta Palombarini (Università di Macerata) sul tema della casa colonica marchigiana".

Cuore del podere e dimora della famiglia colonica, la casa rurale è anche sede dell'azienda mezzadrile dove si svolgono tante attività: dall'allevamento del bestiame alla produzione di formaggi, vino, pane, tessuti. Ogni casa colonica rappresenta dunque un documento storico di estrema importanza per l'identità culturale della nostra regione, ma anche il punto di partenza imprescindibile per chi è alla ricerca delle proprie radici.

Seguirà l’intervento di Marco Casolanetti, che a Cupramarittima, a soli pochi chilometri dal mare, con sua moglie Eleonora produce un vino di alta qualità tra i più interessanti delle Marche, il Kurni, un montepulciano in purezza davvero unico. La sua cantina fa parte del ”Gruppo dei vini veri”, quei produttori viticoltori che non si definiscono «bio», ma hanno l'obiettivo dichiarato di ottenere un vino in assenza di accelerazioni e stabilizzazioni, recuperando il miglior equilibrio possibile tra l'azione dell'uomo e i cicli della natura. “Non siamo biologici – spiega Casolanetti - anche se la nostra regola impone condizioni di vigna e di cantina ancora più severe di quelle delle varie “certificazioni”. Non siamo biodinamici, anche se molti di noi sono vicini alla filosofia di Steiner”.

I vini dell’aperitivo saranno offerti dalla Azienda Agricola Oasi degli Angeli (Cupra Marittima). Tra i riconoscimenti il Grand Jury Europeen du Vin di Francois Mauss gli ha conferito il primo premio e lo ha inserito nell´elité dei vini mondiali e i tre bicchieri attribuiti al Kurni dalla "Guida dei Vini d'Italia" del Gambero rosso.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 agosto 2007 - 2380 letture

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