ramarri & c.: Zanzare, meno insetticidi più pipistrelli

1' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Con la stagione calda tornano le zanzare tra cui l'esotica e fastidiosa Zanzara tigre (Aedes albopictus).

di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it


A questa specie, a differenza delle altre autoctone, è sufficiente pochissima acqua per compiere lo sviluppo larvale, per questo motivo una particolare attenzione deve essere rivolta ad evitare la formazione di accumuli d'acqua.
Le zanzare si sono moltiplicate dove l'attività umana ha alterato l'ambiente naturale, eliminando anche i loro predatori con l'utilizzo eccessivo di irrorazioni chimiche utilizzate per combatterle.
Risale a pochi mesi fa il convegno "Zanzare e altro in Italia" tenutosi a Roma, al CNR, in cui si è sottolineato il pericolo per i cittadini che deriva dall'uso eccessivo di sostanze chimiche nella lotta agli insetti "infestanti".
La lotta contro la Zanzara tigre per essere efficace deve colpire le larve, inutile e pericoloso è l'utilizzo massiccio di prodotti chimici contro gli adulti.
Un aiuto per il controllo delle popolazioni di infestanti viene da piccoli animali come rondini e pipistrelli, formidabili cacciatori di insetti.
Il Comune di Senigallia ha aderito ad un progetto sperimentale ideato dalla sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze nell'ambito della lotta biologica contro le zanzare.
Il piano prevede il posizionamento di "bat-box", ovvero casette studiate per offrire un riposo ai pipistrelli, con l'obiettivo di aiutare il ripopolamento di questo piccolo mammifero importante nella lotta contro la proliferazione delle zanzare, un pipistrello mangia, infatti, ogni notte migliaia di insetti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 agosto 2007 - 8982 letture

In questo articolo si parla di ambiente, animali, francesca morici

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