Paradisi: Ex Gil: ecco le cifre dello scandalo

Senigallia 30/11/-0001 -
I cittadini di Senigallia, grazie alla mediocre gestione della vicenda del cantiere ex Gil da parte dell’Amministrazione comunale (denunciata a suo tempo dalle opposizioni civiche a cui è stata negata la commissione di inchiesta!), dovranno ora pagare oltre due milioni di euro alla ditta Sacramati.

da Roberto Paradisi
Liberi Per Senigallia


Parliamo di una cifra colossale e spaventosa che l’Amministrazione comunale, con un comunicato striminzito con cui ha cercato di confondere le acque, ha cercato di tenere nascosta e minimizzare. Le cifre sono queste: il collegio arbitrale ha condannato il Comune di Senigallia a pagare alla ditta Sacramati la somma di euro 532.958,50 a titolo di pagamento per i lavori residui; la somma di euro 261.653,27 a titolo di risarcimento del danno; la somma di euro 1.109.167,47 a titolo di pagamento delle riserve presentate dalla ditta contro il Comune. Il tutto oltre rivalutazione ed interessi. Esito e cifre che dovrebbero indurre alle immediate dimissioni di assessore ai lavori pubblici e dirigente dell’ufficio. Esito che il sottoscritto, in una interrogazione presentata lo scorso 31 maggio, aveva ampiamente annunciato chiedendo peraltro l’invio della relazione del consulente tecnico d’ufficio e le osservazioni del consulente di parte del Comune. Interrogazione alla quale l’Amministrazione comunale non ha mai risposto continuando, nell’indifferenza del Presidente del consiglio comunale, a (non) rispondere con il silenzio e con la chiusura a riccio alle legittime domande di un consigliere d’opposizione. Ora si comprendono i motivi.

Ma la città deve sapere diverse cose. Innanzitutto perché questa vicenda continua a essere tenuta nascosta? Perché la ditta Sacramati non era stata allontanata dal cantiere quando si scoprì che aveva sub-appaltato illegalmente i lavori in cantiere ad altra ditta? Perché l’Amministrazione comunale ha intrattenuto rapporti con la ditta presente illegalmente in cantiere? Perché è stato scelto come presidente del collegio arbitrale un professionista di Roma? Perché il collegio arbitrale ha sentito la necessità di nominare un consulente tecnico d’ufficio quando aveva la possibilità tecnica di valutare autonomamente la portata del contenzioso? Perché tutti i lavori pubblici appaltati a Senigallia si risolvono in battaglie giudiziarie, contenziosi, rivendicazioni?

L’Amministrazione comunale deve rispondere del proprio mediocre operato di fronte alla città. Siamo stanchi di pagare per l’inefficienza e l’incapacità amministrativa di chi farebbe bene a tornare a casa. Questa volta si è superata la misura.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 agosto 2007 - 2053 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, ex gil


melgaco

07 agosto, 02:25
Servirebbe uno tsunami.<br />
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Ma resisterebbero anche a quello riuscendo ad appigliarsi alla poltrona

Pablo

06 agosto, 13:45
"I numeri parlano da soli". Mai come in questo caso forse. E grazie a Roberto Paradisi per averceli forniti. Attendesi replica.<br />
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Paolo Belogi

melgaco

04 agosto, 23:29
E' un vero schifo.<br />
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Questa storia per tutta una serie di ragioni la conosco abbastanza bene.<br />
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Ed è un vero schifo.<br />
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Mi duole farlo ma mi tocca a dar ragione a Paradisi.




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