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4 agosto: Senigallia festeggia la Liberazione

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il 4 agosto Senigallia ricorderà il 63° anniversario della sua Liberazione. Il programma delle celebrazioni prende il via alle ore 18,30 presso l’Aula consiliare, dove sarà presentato il libro di memorie di Ferruccio Ferroni dal titolo “Eravamo vivi… Memorie 1942-1945”, edito dall’Amministrazione Comunale e curato da Americo Alessandrini.

dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it


Seguirà un omaggio alla lapide del Sindaco Alberto Zavatti. Poco dopo (ore 19,30) si svolgerà la tradizionale deposizione di corone di alloro in Piazza 4 Agosto, sula lapide commemorativa della Liberazione della città. Alle 19,45 il corteo si recherà in Piazza Garibaldi per un doppio omaggio: prima al Sacrario dei Caduti di tutte le guerre e poi nel Duomo alla tomba del vescovo Mons. Umberto Ravetta. In serata (ore 21,30) è infine previsto in Piazza Roma un concerto del Complesso Bandistico “Città di Senigallia”.

In vista delle celebrazioni è giunto in Municipio anche il messaggio dell’Ambasciata di Polonia in Italia. Wojciech Ponikiewski, charge d’affaires dell’ambasciata, scrive tra l’altro al Sindaco: “Nel corso della Seconda Guerra Mondiale le nostre nazioni si trovarono unite dai tragici eventi e dalle gioie di vittoria finale, perciò il Suo intento di commemorare il contributo dei soldati polacchi trova il mio pieno appoggio, non solo per il rispetto dei caduti, ma anche per la voglia di fissarlo nella memoria delle generazioni più giovani, spesso ignare di sacrifici fatti dai loro avi.”

Tra le iniziative inserite nel programma della manifestazione è di particolare interesse la presentazione del volume di memorie del senigalliese Ferruccio Ferroni, che ha offerto una testimonianza diretta della Resistenza dei militari italiani all’estero dopo l’8 settembre. A Rodi i combattimenti contro gli ex-alleati tedeschi iniziarono già nella notte fra l’8 e il 9 settembre. Gli italiani inizialmente ebbero la meglio, facendo centinaia di prigionieri, ma dai comandi superiori venne l’ordine di liberarli e restituire loro le armi! In seguito i tedeschi fecero prigioniero un intero comando di divisione italiano, mentre la resa fu stipulata il giorno 11. Soldati e ufficiali superstiti rifiutarono di aderire alla repubblica di Mussolini, sia subito dopo la cattura ma soprattutto quando, già internati nei gelidi e mortali lager in Polonia e Germania, quella adesione avrebbe potuto porre termine alla loro dura prigionia. In quei soldati fedeli a una idea di Stato diversa dalla sottomissione all’alleato nazista si trovano gli antesignani della lotta partigiana, i primissimi momenti del lungo cammino verso la Liberazione, lo spirito della Resistenza del popolo italiano alla barbarie nazi-fascista.

“Con questo libro – sottolinea il Sindaco Luana Angeloni – il Comune di Senigallia intende inaugurare una nuova collana editoriale che abbiamo voluto chiamare memoria ed identità. Vuole essere un modo per leggere le vicende del nostro recente passato, dagli anni bui della seconda guerra mondiale allo slancio della ricostruzione, attraverso il racconto dei nostri concittadini che ne furono testimoni diretti e protagonisti. Coltivare la memoria è un dovere civico. Una città che dimentica il proprio passato, che non tiene nel giusto conto quel patrimonio di lotte, di dolore, di speranze su cui poggia la convivenza della comunità non può sperare nel futuro”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 agosto 2007 - 1840 letture

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