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Unitalsi diocesana: Treno Bianco a Loreto

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
L’Unitalsi delle Diocesi di Jesi e Senigallia si ritroveranno a Loreto per l’esperienza del Treno Bianco.

da Unitalsi


Dal 2 al 5 agosto oltre cinquecento persone, tra sorelle d’assistenza, barellieri, malati e bambini si ritroveranno nella Basilica della Santa Casa per un’esperienza di condivisione, di preghiera, di fraternità. Le giornate del 3 e del 4 agosto saranno dedicate ai bambini e alle loro famiglie che per la prima volta potranno partecipare al Treno della Gioia, con un programma a loro dedicato e inserito tra le iniziative consuete. Le celebrazioni della giornata di giovedì 2 saranno guidate da Mons. Odo Fusi Pecci, vescovo emerito di Senigallia. La giornata del venerdì 3 è dedicata al tema “La sofferenza e l’amore costruiscono la vita”: la celebrazione eucaristica delle ore 8,45 e la processione e benedizione in piazza saranno presiedute da mons. Giuseppe Orlandoni, vescovo di Senigallia. La serata si concluderà con una festa a sorpresa per tutti.

“Invito di Maria: preghiera e penitenza” è il filo conduttore del sabato in cui è prevista la visita alla Santa Casa con i bambini e la processione notturna per le vie di Loreto: celebrante della giornata è il vescovo di Jesi, Gerardo Rocconi. Nel pomeriggio di sabato arriveranno a Loreto alcuni pulmann di pellegrini provenienti da Moie, Montecarotto, Poggio San Marcello, Santa Maria Nuova, Jesi…per partecipare alla suggestiva processione eucaristica nella piazza del Santuario con il personale in divisa, i malati in carrozzina e gli anziani.

La storia dell’Unitalsi inizia da un gesto folle del ventiquattrenne Giovanni Battista Tomassi che nel 1903 aveva deciso, durante il pellegrinaggio a Lourdes, di togliersi la vita, stanco delle sofferenze che una grave forma di artrite deformante gli procurava. Quel desiderio di morte, invece, si trasforma in una nuova gioia di vivere e nel desiderio di creare un’organizzazione per il trasporto di altri ammalati presso il santuario di Lourdes. Da quella data ci separano cento anni di storia, cento anni di storie di volontari unitalsiani che si sono sforzati e si sforzano di condividere la loro quotidianità con gli altri, in particolare con chi è solo o si trova a vivere, per motivi diversi, una condizione di disabilità.

La sigla Unitalsi significa Unione nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e santuari Internazionali: l’associazione, infatti, svolge un servizio con i disabili ed i malati non solo nei pellegrinaggi ma anche con altre iniziative in sostegno di chi è più in difficoltà. Il servizio viene reso gratuitamente dai volontari che contribuiscono anche economicamente alle spese dei pellegrinaggi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 agosto 2007 - 4064 letture

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