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Ostra Vetere: quarta rassegna musicale in ricordo di Lucio Battisti

3' di lettura 30/11/-0001 -
“Il mio canto libero” sarà l’emblema della quarta rassegna musicale in ricordo di Lucio Battisti, che l’Amministrazione comunale di Ostra Vetere dedica al celebre cantautore italiano scomparso nel settembre del 1998.



Una manifestazione importante che vede impegnati il Comune di Ostra Vetere e quello laziale di Poggio Bustone, la città natale di Battisti, ma, soprattutto, un evento che segna una delle tappe importanti nella programmazione estiva della cittadina dell’entroterra collinare marchigiano. Sabato 4 agosto, a partire dalle ore 21 nella centralissima Piazza della Libertà, infatti, si svolgerà la kermesse in onore del cantautore italiano, che “più di altri ha saputo esprimere – hanno detto il Sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello ed il Sindaco di Poggio Bustone Alberto Cerroni - le sue emozioni al di là del tempo e dello spazio; egli non ha cantato soltanto la sua generazione perché ancora oggi la sua musica fa emozionare quelle attuali e la sua musica è ormai parte integrante del nostro patrimonio artistico nazionale ed internazionale”.

Quest’anno, però, ci saranno alcune novità. Innanzitutto, la manifestazione si concentrerà nell’edizione 2007 del Concorso nazionale “Premio Poggio Bustone”, la cui semifinale si svolgerà, per la prima volta, proprio ad Ostra Vetere e prevedrà la partecipazione di 25 giovani artisti provenienti da tutta Italia che competeranno tra loro per giungere alla finale dell’8 e 9 settembre. I concorrenti dovranno cantare una canzone di Lucio Battisti ed una scritta da loro. L’evento, poi, sarà seguito in diretta da “Radio Velluto Senigallia”. Una serata, insomma, all’insegna della musica dal vivo, dello spettacolo, dell’intrattenimento, con tante sorprese, immagini ed ospiti per ricordare un genio della musica italiana. Per l’occasione sarà presente anche una delegazione del Comune di Poggio Bustone, guidata dal Sindaco Alberto Cerroni. Ostra Vetere ha anche un primato che nessuno potrà intaccare: quello di essere stato il primo Comune d’Italia ad avergli intitolato una piazza e di avere un patto di gemellaggio con la città natale di Battisti, Poggio Bustone, con la quale è iniziato un proficuo rapporto di collaborazione culturale, turistica ed economico-sociale.

Mina, riguardo a Lucio Battisti, ebbe a dire: “Lunga sarà la sua musica, alta e robusta; più lunga dei suoi anni e dei nostri; fra chissà quanto e chissà in quale posto, qualcuno riscoprirà i suoi pezzi ed ancora una volta il piccolo miracolo della piccola gioia che dà una canzone si ripeterà”. Pete Townshend, leader degli Who, dopo aver ascoltato qualche canzone di Battisti, si rivolse ai suoi collaboratori e disse: “Venite ad ascoltare qualcosa di incantevole”. Phil Collins, invece, volle conoscerlo di persona e David Bowie aggiunse: “Non conosco nulla della musica italiana, conosco solo Lucio Battisti: un ottimo autore ed anche un grande chitarrista”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 agosto 2007 - 1740 letture

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