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Landi: strada provinciale per Sant'Angelo, mancano i controlli

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Landi: "Per una volta vorrei smettere i panni del politico, malgrado sia doveroso un grazie ai 1.044 elettori che mi hanno dato fiducia nelle ultime provinciali, per sottoporre alla vostra attenzione il problema della strada SP2 Sirolo-Senigallia, meglio conosciuta come la Strada Provinciale per Sant’Angelo".

da Giuseppe Landi


Dal duemila abito lì con la mia famiglia. Praticamente l’ingresso del nucleo abitativo – composto da quattro appartamenti – ha sbocco direttamente sulla strada. Nella nostra stessa situazione ci sono molte altre famiglie, con problemi analoghi ai nostri. Per intenderci, lasciata via Capanna e presa la SP2 per andare a Sant’Angelo, vi accorgerete che i nuclei abitativi con accesso diretto alla strada in questione sono molti.

Il problema vero che affligge chi abita da quelle parti, è l’eccessiva velocità con cui le auto e le moto sfrecciano in entrambi i sensi. Durante il giorno la decenza dei guidatori impone un’autodisciplina, che peraltro non evita il non rispetto del limite di 70km/h. La notte invece, lo spirito sportivo prevale, ed è allora che si registrano i record lungo il percorso. Durante la stagione invernale poi, a dispetto delle condizioni sfavorevoli, gli aspiranti piloti sfidano l’asfalto viscido e la scarsa visibilità, cercando di mantenere sempre le stesse prestazioni.

Non immaginate con quale difficoltà e ansia ci si appresta ad attraversare la carreggiata: con borse, bambini al seguito, anziani, etc. Ad esempio la nonna di mia moglie, con l’aggravarsi della sua malattia, ha rinunciato all’attraversamento della stessa da ben due anni! Una volta mio suocero, impegnato in alcuni lavori, ha abbandonato in mezzo alla carreggiata gli attrezzi da lavoro per non essere travolto. Provare poi a percorrere la stessa a 70km. orari, senza venir sorpassati e strombazzati, è praticamente impossibile.

I pochi ciclisti che vi si avventurano – tra cui il sottoscritto – hanno l’obbligo di non commettere errori, pena la possibilità di finire sul cofano di qualche auto. Di notte poi, per chi ama pedalare nella frescura estiva, scatta il divieto di transito: sia per il pericolo legato alle auto e moto, che per la mancanza di illuminazione per un lungo tratto.

Gran parte del traffico proveniente da Ostra e dall’entroterra, è ingoiato dalla SP2: molti infatti preferiscono evitare la SP360 Arceviese, a causa degli ingorghi che solitamente si hanno all’ingresso di Senigallia. Perché quindi non si procede con la messa in sicurezza della stessa? C’è bisogno di attendere che qualcuno si faccia male o peggio? La Provincia in primis – utilizzando i nuovi strumenti dissuasivi (semafori intelligenti, barriere rumorose, dossi artificiali, etc.) – e il comune poi – aumentando i controlli (ora inesistenti), con l’ausilio dei Vigili, dei Carabinieri e della Polizia di Stato – dovrebbero impegnarsi per la soluzione del problema.

Speriamo come al solito di non dover ricorrere all’aiuto di Striscia la notizia o affini, nel caso in cui, come spesso succede, gli enti non facciano il proprio dovere.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 agosto 2007 - 1913 letture

In questo articolo si parla di giuseppe landi





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