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Eva Bublova incanta gli spettatori del Festival Organistico Internazionale

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Musicalità e naturalezza per un programma difficile. Bravo! entusiasti del pubblico a Eva Bublovà, organista praghese di talento che si è esibita giovedì 26 luglio nella chiesa di Santa Maria della Neve a Senigallia per il 6° Festival Organistico Internazionale di Senigallia. Prossimo appuntamento, giovedì 2 agosto, Roberto Antonello.

dal Festival Organistico

Musicale, espressiva, naturalissima, capace di ridare vita alle pagine proposte. La praghese Eva Bublovà, organista ospite del quarto appuntamento del Festival Internazionale Organistico di Senigallia giovedì scorso, 26 luglio 2007, ha decisamente ammaliato il pubblico accorso nella chiesa di Santa Maria della Neve. Applausi e Bravo! entusiasti hanno sigillato la sua esibizione all’organo Pinchi, calibrata tra tecnica e espressività, tra purezza filologica e interpretazione vitale.

Trent’anni, figlia di musicisti e abituata a concorsi internazionali, Eva Bublovà ha mostrato una grande padronanza tecnica senza andare a discapito della cantabilità e della naturalezza allo strumento. A ragione, secondo gli esperti che l’hanno ascoltata a Senigallia, è considerata tra i professionisti più rappresentativi e dotati della scena organistica attuale. La sua esibizione al Festival Organistico di Senigallia si deve alla collaborazione con il Concorso Organistico Internazionale “Francesco D’Onofrio” di Carunchio (Abruzzo), vinto dalla Bublovà l’anno scorso. In palio per il vincitore c’era appunto la possibilità di esibirsi a Senigallia. Con grande concentrazione, l’organista praghese si è seduta all’organo e ha proposto al pubblico un programma particolarmente impegnativo. Bach, Mozart, Anglebert, Bruhns. Magnifico l’Andante in Fa Kv 616, ma soprattutto la Fantasia in fa Kv 608 di Mozart.

"Si tratta di un pezzo molto difficile scritto per orologio meccanico e non è semplice dunque renderli all’organo" ha fatto notare la direttrice artistica del Festival, Federica Iannella, organista. Padrona della scena, rigorosa, Eva Bublovà ha eseguito “Allein Gott in der Höh sei Ehr” BWV 664 e Preludio e tripla fuga in Mi bemolle BWV 552 di Bach con grande cantabilità.

Un pubblico rapito ha ascoltato con attenzione. Molto musicale anche la “Chaconne d'après J.B.Lully” di Jean Henry Anglebert, "eseguita con gusto e naturalezza da cui emerge anche la sua preparazione come clavicembalista" osserva Iannella. Infine, più libero come è nello “stile fantastico” dell’epoca, il “Preludio in mi” di Nicolaus Bruhns, allievo di Dieterich Buxtehude, maestro di Lubecca adorato da Bach di cui ricorre quest’anno il trecentesimo anniversario dalla morte. Soddisfatto il pubblico del Festival che non le ha lesinato apprezzamenti per una serata piacevolissima per l’udito e lo spirito.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 luglio 2007 - 2090 letture