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Mondolfo: Cavallo difende le feste nella zona delle Vele

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Ora basta con le menzogne e le finte polemiche”: con queste parole il sindaco Pietro Cavallo scende in pista – è proprio il caso di dirlo – e replica alle accuse lanciate da 44 operatori che hanno inviato una raccolta di firme contro l’apertura di un attività nella zone de Le Vele e “devo dire – ha commentato il primo cittadino – con una serie di offese per le quali come giunta valuteremo se procedere per vie legali”.

dal Comune di Mondolfo
www.comune.mondolfo.pu.it

Chiaro e lapidario è anche l’assessore al Commercio Mario Silvestrini che ripercorre l’iter della vicenda. “Di fronte alla richiesta dei privati di quell’area che per altro è un area privata e non comunale, abbiamo attivato addirittura la Commissione di vigilanza destinata ai locali di pubblico spettacolo. Commissione per altro allargata alle forze dell’ordine, alla capitaneria di porto ed anche ai funzionari responsabili dei settori interessati. Questo perché volevamo essere garantiti sotto ogni punto di vista e la commissione ha espresso parere favorevole. Ritengo a questo punto che viste le dichiarazioni anche della minoranza con in testa Carlo Diotallevi ognuno si debba assumere le proprie responsabilità.
L’indicazione dell’Amministrazione comunale è quella di favorire il turismo, ascoltare i giovani perché anche grazie a loro che si riescono ad attivare canali di economia : noi siamo per non lasciare che la zona turistica diventi un “dormitorio” certo
– conclude Silvestrini – nel rispetto della legge, anzi abbiamo già detto sì per l’organizzazione de “La Notte Bianca” a Ferragosto”.

Il sindaco Cavallo però rincara dose: “Sono sconcertato dall’atteggiamento del capogruppo di minoranza Diotallevi che si è prestato a questa raccolta di firme. Perché – dice il primo cittadino – non ha detto che in sede di consiglio comunale il suo schieramento ha votato i due fondamentali regolamenti: quello del Piano acustico che individua la zona delle de Le Vele come classe 4 ed anche quello del regolamento per i pubblici esercizi? Dica chiaramente quale è la sua posizione e la smetta di barcamenarsi alla Bonifacio VIII, stando da una parte con i firmatari e dall’altra assicurando di volere lo sviluppo turistico, oltre a fare ogni volta e su ogni serio argomento pura demagogia. Non gli si addice il ruolo di accompagnatore nella raccolta di firme…”.

Secondo il sindaco Cavallo è ora di riportare l’intera vicenda sui giusti binari: “quando parliamo di commissione - dice il primo cittadino – si intende la presenza dei vigili del fuoco, Asur, il comandante della polizia municipale, il responsabile dell’ufficio tecnico, l’esperto in elettronica ed il rappresentante dei pubblici spettacoli.

Abbiamo sottoposto questi privati ad ogni indagine per essere trasparenti sotto ogni punto di vista…..che ne dicono alcuni dei firmatari che diversamente da quanto indica il regolamento comunale aprono e chiudono i proprio esercizi in modo arbitrario danneggiando l’immagine turistica o qualcuno addirittura chiudendo la propria attività durante il periodo estivo andando a fare turismo o meglio “incassi” sotto un altro comune?.

E’ ora di far crescere il nostro volto turistico e per farlo è necessario cambiare le mentalità: noi come Amministrazione siamo pronti e favorevoli ma i nostri operatori? Dalla raccolta di firme di questi 44 operatori direi proprio di no, ma per fortuna non sono la maggioranza
”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 luglio 2007 - 4328 letture