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Marotta: feste zona Vele, Diotallevi: conflitti e silenzi

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E’ ormai scontro aperto contro l’iniziativa di privati che, in forza di un'autorizzazione temporanea, realizzeranno una serie di feste a Marotta nella zona a sud delle “Vele “ nel periodo più importante della stagione turistica, vale a dire da fine luglio a fine agosto.

da Carlo Diotallevi, Francesco Bassotti
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I tradizionali operatori economici “abituali“ del lungomare marottese sono sul piede di guerra: non è comprensibile la decisione dell’ Amministrazione Comunale di Mondolfo di autorizzare una manifestazione che potrà durare fino a trenta giorni, senz’altro a norma di regolamento, ma sicuramente a scapito di tutti gli altri operatori con autorizzazioni “ stagionali ” che incorrono in mille difficoltà per organizzare feste di un solo giorno e che quindi sono costretti a rinunciarvi.

E se è vero che l’iniziativa delle “Vele“ è sponsorizzata dal consenso dell’ Assessore Silvestrini, allora ci chiediamo perchè non siano stati convocati gli altri operatori turistici del lungomare in nome di una seria ed adeguata concertazione. Lo stesso iter burocratico per il rilascio di questa autorizzazione temporanea delle “Vele“ sta seguendo tappe forzate con i funzionari degli uffici competenti che lavorano a pieno regime per il rilascio del nulla osta.

Tutto questa fretta fa nascere dubbi ed interrogativi negli operatori turistici che si sentono ingiustamente penalizzati:
- Perché questo aperto consenso politico dell’Amm. Comunale di Mondolfo nei confronti dei cosiddetti “Velisti“?
- Vi sono forse degli interessi specifici o addirittura conflitti di interesse in maggioranza relativamente a queste feste?
- Sono vere le voci secondo cui nella stessa maggioranza si è aperta una profonda spaccatura su questa delicata questione?
Molti interrogativi cui l’amministrazione comunale è tenuta a rispondere a stretto giro di posta.

Anche perchè, nel frattempo, gli operatori del lungomare marottese hanno iniziato una raccolta di firme di protesta, portata a termine in un solo giorno con un’ adesione pressoché totale e con un obbiettivo chiaro: sfiduciare un'amministrazione ed un sindaco in cui non si riconoscono. Una battaglia che combattiamo convinti al loro fianco, perché condividiamo le loro analisi e preoccupazioni e soprattutto perché crediamo che per promuovere e rilanciare il turismo sia fondamentale il loro contributo ed il loro pieno coinvolgimento. Quando manca la concertazione con il cittadino (privato o imprenditore non ha importanza) i risultati sono questi e la raccolta di firme sembra essere ormai l’unica forma di lotta efficace contro le decisioni di chi ci amministra: una montagna di firme “seppellirà“ il sindaco e gli amministratori del Comune di Mondolfo!

Dulcis in fundo occorre rilevare come a tutto ciò, purtroppo, faccia da sfondo il silenzio assordante delle associazioni di categoria: le quote associative sono una fonte importante, ma non devono rappresentare un semplice introito. La difesa forte e tempestiva dei propri associati, in questo frangente, è colpevolmente mancata. Il tempo è scaduto: occorre che il Sindaco incontri quanto prima gli operatori turistici e che riferisca subito in Consiglio Comunale.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 luglio 2007 - 2528 letture