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Italia Nostra: serve adottare quanto prima il piano Cervellati

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Nelle mura di una città sono racchiuse la sua forma e la sua identità storica; conservarle e renderle visibili significa salvaguardare l’immagine stessa della città. Senigallia non ha avuto molta fortuna o molta lungimiranza nell’opera di conservazione.

da prof. Virgilio Villani
pres. Italia Nostra Senigallia


Già prima dell’Unità molte parti sono state demolite per far posto a costruzioni monumentali, quali i portici e il foro annonario: e fin qui nulla da eccepire. L’opera di degrado è cominciata agli inizi del ‘900 con la demolizione di alcune porte e con l’edificazione a ridosso della scarpa, si è accelerata dopo il terremoto ed è continuato fino ad oggi peggiorando via via le cose.

Nonostante questo il perimetro murario si conserva per la quasi totalità, anche se risulta in gran parte invisibile, non solo perché coperto dagli edifici, ma anche e soprattutto perché ridotto alla stregua di una anonima muraglia di sostegno o di recinzione priva della sua identità e della sua peculiarità di fortificazione militare. Eppure sul lato sud verso Ancona l’impianto roveresco è ancora leggibile nella sua integrità.

Le trasformazioni purtroppo hanno interessato anche il centro storico con interventi arbitrari e decontestualizzati e per tanto tempo non si è saputo reagire a questa tendenza con una visione progettuale di ampio respiro. Ora con la prospettiva del Piano Cervellati le cose potrebbero cambiare. Ma il Piano non comprende la cinta murata e la relativa area di rispetto. Per questo il gruppo di Italia Nostra di Senigallia chiede in primo luogo l’adozione del Piano Cervellati e il rinvio di ogni intervento nel centro storico a dopo la sua entrata in vigore, affinché si possa disporre di un quadro di regole certe e aggiornate.

In secondo luogo sollecita il blocco di ogni edificazione nell’area delle mura e contestualmente l’avvio in tempi rapidi di un Piano che miri a salvaguardarne l’integrità e che permetta di recuperarne l’aspetto monumentale, Al Piano delle Mura andrebbe affiancato un piano aggiornato dell’arredo urbano, che fissi regole certe per tutti gli interventi non architettonici, quali selciati e illuminazione pubblica, bacheche e spazi per l’affissione pubblica, gazebo e chioschi per l’attività commerciale, antenne, parabole e condizionatori ecc.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 luglio 2007 - 2101 letture

In questo articolo si parla di centro storico

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