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Stazioni Lunari: incontrarsi da una stanza all’altra

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Cisco, Ginevra Di Marco, Cristina Donà, Pau e Drigo dei Negrita. Tanti nomi per quattro stanze, disegnate da quadrati di legno. Ogni artista propone brani propri a cui gli altri dovranno rispondere a tono, inserendosi nella musica per creare qualcosa di assolutamente originale.

di Giulia Angeletti


Siamo di nuovo qui, con un popolo che oggi è sveglio dalle 6 della mattina, per il concerto di Piero Pelu” inizia con queste parole di Cirri & Solibello la serata del venerdì, che conta un doppio appuntamento: al Foro Annonario con le Stazioni Lunari, per poi proseguire alla Piazza del Duca con lo Settano Bollani Quintet.

Si è poi chiamato sul palco Don Tonio Dall’Olio, rappresentante dell’associazione Libera, che ha con orgoglio ha annunciato che nel pomeriggio con l’asta di beneficenze si sono raccolti circa 15000 euro, che andranno ai progetti di Libera. Ha poi come queste manifestazioni aiutino a diffondere la cultura della legalità.

Dopo questa breve introduzione, si è passati senza indugio alla musica.
Stazioni Lunari è un progetto sperimentale, in cui vari artisti si confrontano tra loro da quattro postazioni, appunto le quattro stazioni lunari, che sono stanze disegnate con legno e luce.

Quattro artisti, uno per ogni stanza, avranno 20/25 minuti a performance. La prima stanza sarà la sola ad essere illuminata per la prima esibizione e sfumerà al suo termine per lasciare spazio alla seconda e così via fino alla quarta. Gli artisti restano tutti sul palco anche quando termina “idealmente” il loro set.

La particolarità di questo evento sta nel fatto che ogni musicista, dalla propria stanza, può liberamente interagire con ciò che sta succedendo. Ginevra Di Marco è l’unico elemento in movimento da una stazione all’altra e ne determina successioni e movimenti, favorendo incontri e commistioni fra i diversi mondi musicali.

La musica proposta proviene in parte dal repertorio di ogni artista, in parte viene scelta tra le canzoni che hanno accompagnato la vita di ognuno che così proporrà un aspetto di sé che generalmente in pochi conoscono, un volto diverso dal solito.

Piazza piena, e gente in festa. Neanche le poche gocce di pioggia hanno interrotto i balli improvvisati al ritmo di una musica così coinvolgente.




   

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 giugno 2007 - 6326 letture

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