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Ripe: nella chiesa di San Pellegrino l'ultimo saluto a Iacopo

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“Addio Iacopo, ragazzo dai mille colori.” È questo l’ultimo saluto che Ripe, Ostra e tutti gli amici del giovani calciatore hanno lanciato a Iacopo, un saluto concretizzato in uno striscione: “Ciao Iaio, sei il nostro angelo multicolor”.

di Riccardo Silvi
È così che i tanti giovani intervenuti ieri ai funerali di Iacopo Marcantognini a Ripe lo vogliono ricordare, colorato come sempre. Tutta piazza Leopardi antistante la chiesa di San Pellegrino è piena, sui muretti, sotto il sole, nelle panche messe a disposizione. Da giovani ad anziani tutto il paese era presente. Solo un grande spazio è libero proprio di fronte al passo di entrata della chiesa a simboleggiare il vuoto lasciato dalla morte del diciassettenne.

“Per noi è difficile fare i conti con questa situazione –ha sottolineato nell’omelia don Emanuele Lauretani, parroco della parrocchia di Ripe-, ma dobbiamo sostenerci con la preghiera. Giorni fa lo stesso Iacopo si era offerto per partecipare attivamente alla preparazione della festa del “Corpus Domini” –ricorda il sacerdote-, doveva portare la lampada che accompagnava la croce. Non ha fatto in tempo, ma è riuscito ad andare oltre. Donando i suoi organi infatti Iacopo si è fatto celebrazione. Questa che dobbiamo vincere è una sfida –ha concluso don Emanuele-, una sfida che dobbiamo vincere con la preghiera”.

Tante le lacrime dei presenti e tante le magliette stampate per l’occasione in ricordo di Iacopo. “Iacopo, Iaio, Iacopino sono tanti i nomi con cui ti chiamavamo –ricorda una amica in una lettera-. Ci ricorderemo sempre di te, per il tuo sorriso e soprattutto per il tuo modo di vestire. Bianco, giallo, rosso eri sempre vestito di tanti colori e mettevi allegria. Ti salutiamo Iaio –conclude l’amica in lacrime- e ti immaginiamo lassù che giochi a pallone e sorridi".

Iacopo è deceduto lunedì mattina all’ospedale di Torrette di Ancona, dove era ricoverato da venerdì notte. Il ragazzo infatti si trovava, insieme ad altri quattro amici, sulla Fiat Punto diretta a Senigallia ed uscita di strada venerdì sera. L’incidente è avvenuto interno alle 22.45 e, mentre gli altri ragazzi se la sono cavata con qualche graffio, la situazione di Iacopo è parsa grave fin da subito. A nulla è servito il ricovero d’urgenza presso l’ospedale anconetano, dove dopo tre giorni di coma Iacopo è deceduto.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 giugno 2007 - 4681 letture