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Da Senigallia a Roma per il ''No Bush Day''

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Il 9 giugno anche noi studenti senigalliesi saremo a Roma con il movimento “no war” per ribadire che la guerra è guerra indipendentemente dalla forma e dal nome sotto cui è condotta e come tale deve essere ripudiata.

dal C.s.a. 1/2 Canaja
xoomer.virgilio.it/mezzacanaja/
Saremo a Roma per chiedere il ritiro delle truppe italiane, la chiusura delle basi militari straniere, la rimozione sul territorio nazionale di armi e ordigni nucleari e la sospensione delle spese militari e di armamento.
Saremo a Roma contro la guerra globale permanente e contro l’interventismo militare del governo Prodi.

Su invito del governo Prodi, il 9 giugno, verrà in Italia il presidente americano Gorge Bush, per riconfermare l’alleanza politica e militare tra i rispettivi stati e per visitare il pontefice Benedetto XVI.

Nonostante si sia guadagnato la palese disapprovazione della maggioranza dello stesso popolo statunitense, mantiene l’appoggio di lobbie militari, petrolifere e dell’industria delle armi.
È evidente come la politica militaristica e colonizzatrice adottata dal leader americano abbia determinato subordinazione politica e militare di numerosi stati.
Il nostro stesso paese si è visto coinvolto in primis tanto con il governo Berlusconi quanto con quello attuale, eletto anche grazie ai numerosi voti in favore di un cambiamento radicale.