Ramarri & C.: Cornacchie, taccole, fratini..tutti gli uccelli della giungla cittadina

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Alfred Hitchcock ed il suo film \"Gli uccelli\" sono stati citati spesso negli ultimi giorni in alcuni servizi televisivi riguardo cornacchie particolarmente aggressive.

di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it


Le città, più o meno di grandi dimensioni, offrono ambienti \"nuovi\" pronti per essere colonizzati, e molte specie di uccelli non se lo fanno certo dire due volte.
I boschi e le siepi scompaiono? Le campagne vengono coperte dal cemento? Poco importa, ecco parchi urbani, talvolta soffocati tra palazzi, con tanti alberi magari esotici, offrire ospitalità e possibilità di nidificare e crescere la prole.
Cornacchie e gazze sono uccelli molto vivaci con poco timore per i vicini bipedi e affatto schizzinosi, anche a questo è dovuto il loro successo nella aree urbane.

Le chiese con le loro nicchie e gli alti campanili assomigliano a pareti rocciose ed a falesie a picco sul mare, almeno agli occhi di rapaci come il gheppio ed il falco pellegrino, che non disdegna storni e piccioni non certo rari nelle aree metropolitane, o a quelli azzurri delle taccole, corvidi gregari e vivaci.


Rondoni e balestrucci, al contrario delle rondini che preferiscono le zone di campagna, si sono adattati alla vita cittadina, nidificano sotto tegole e cornicioni ed animano con i loro voli acrobatici i cieli estivi mentre sono a caccia di insetti.
Quanto mai variegato il \"popolo\" di passeriformi che frequenta orti, giardini e mangiatoie: cinciallegre, pettirossi, capinere, cardellini, fringuelli, merli solo per citare le specie più comuni.
Esistono poi specie quasi invisibili, come il piccolo fratino, un uccello limicolo che nidifica sulle zone litoranee prediligendo le dune sabbiose. Il fratino depone le uova nella sabbia, fingendosi ferito quando un potenziale predatore si avvicina al nido.
E sulle spiagge senigalliesi, per il secondo anno consecutivo, nonostante bagnanti, predatori ed operazioni di pulizia talvolta inutili condotte con ruspe e trattori inferociti, il fratino si è riprodotto con successo.
Cornacchie aggressive? No, solo genitori un po\' apprensivi, che allontanano dal nido qualche incauto passante.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 giugno 2007 - 13495 letture

In questo articolo si parla di cultura, animali, natura, francesca morici, redazione

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