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Castelleone: il turismo è in calo, in crisi il Consorzio città romana

2' di lettura
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Lo sviluppo turistico del nostro territorio langue e il Consorzio Città Romana di Suasa, che perde in continuazione aderenti, e la stessa Amministrazione Comunale di Castelleone di Suasa si accaniscono contro i reperti e la popolazione.

da Insieme per Castelleone
Non bastano i capannoni che si edificano sopra antichi reperti, con inevitabili e più che probabili rischi di ogni genere per i futuri acquirenti, non bastano i problemi derivanti dalla cieca caparbietà nel portare avanti l’insensato braccio di ferro con gli abitanti della zona per la realizzazione dello spostamento della strada comunale sopra altri tratti di antichi tracciati viari, ora scopriamo che anche i “Fondi regionali per le iniziative nel campo del turismo” restano malinconicamente inutilizzati.

Parliamo dei fondi di cui alla legge regionale n. 53 del 1997 da anni fermi nel capitolo 2320 codice 107015 e che sembra proprio non si riescano a spendere. E pensare che il nostro Parco archeologico e tutte le altre emergenze storico-culturali del nostro territorio hanno urgente bisogno di sostegno, programmazione e divulgazione, non fosse altro che per contrastare la pubblicità negativa che notizie di stampa a livello nazionale come il “Grand tour degli scempi d’Italia” pubblicato su il Giornale del 16 novembre scorso ha procurato proprio a motivo di quei capannoni sopra antichi reperti.

In quell’area che caparbiamente si sta ricoprendo di capannoni industriali da vendere ad incauti acquirenti è presente, ironia della sorte, anche “una zona per la cottura di laterizi e ceramiche da mensa, inquadrabile fra il I sec. A.C. e l’età tarda imperiale”, come scrive lo stesso Soprintendente per i Beni Archeologici delle Marche. A fianco di resti “civili” dell’antica città romana, abbiamo ora la certezza anche di insediamenti “produttivi” degli antichi suasani ma preferiamo disfarci di una grossa fetta di antichissima ed autentica “archeologia industriale” che altri tanto faticosamente cercano di “inventarsi”. Non c’è che dire, un bell’esempio di intelligenza e lungimiranza politico-amministrativa.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 maggio 2007 - 1939 letture