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S'infittisce il giallo sulla ricerca di Massimo Mandolini

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E' un appello disperato quello della signora Rina Bonazzelli, madre di Massimo Mandolini, il ragazzo di 31 anni scomparso quattro mesi fa a Napoli.

"Non so più cosa fare, chi cercare e a chi rivolgermi -afferma disperata la signora Rina- Massimo è un ragazzo forte, uno che se la sa cavare, non voglio pensare che gli sia successo qualcosa di grave, ma d'altro canto sono molto preoccupata. Io e Massimo eravamo molto legati, ci sentivamo anche due volte al giorno. Il suo telefono squilla ancora. Sono molto confusa, e le versioni di chi gli era vicino quei giorni a Napoli sono discordanti".

Subito dopo la scomparsa di Massimo, la madre si era rivolta anche alla trasmissione di rai Tre Chi l'ha visto? ma ad oggi senza esito. "Dopo la mia partecipazione a Chi l'ha visto?, sono arrivate alcune segnalazioni, ma non sono convincenti"- continua la signora Rina - il 4 marzo una signora sostiene di averlo incontrato alla Chiesa di Santa Chiara a Napoli, Massimo si sarebbe avvicinato a questa donna e le avrebbe detto che quella Chiesa era bellissima e che alla madre sarebbe piaciuta molto. Il 9 invece lo avrebbero visto sempre a Napoli in Piazza Dante mentre girovagava chiedendo una sigaretta. L'11 invece a Milano, prima in Piazza Tricolore e poi alla Stazione Centrale. Queste segnalazioni sono sospette come potrebbe un ragazzo, al quale sono stati ritirati i documenti e i soldi, viaggiare in lungo e in largo per l'Italia?" .

"Sempre i primi di marzo un ragazzo di Senigallia, mi ha telefonato una sera, dicendomi che mio figlio era al bar dove era solito uscire, ma naturalmente una volta arrivata sul luogo i gestori mi dissero che mio figlio non si faceva più vedere da quasi 3 mesi. Del resto ne ero quasi sicura, mio figlio era un ragazzo molto conosciuto a Senigallia, un ragazzo che non passa di certo inosservato."

"Non so più veramente quello che fare - conclude la signora Rina - il mio avvocato il signor Canafoglia, ha fatto richiesta per poter rintracciare il telefono di Massimo e stiamo quindi aspettando l'ok per procedere, dal canto mio sto cercando di rintracciare un suo amico, un ragazzo di Ravenna che faceva le superiori con lui al Panzini, erano molto amici, magari lui sa qualcosa. Non sono certo stanca di cercare, di muovermi per tutta l'Italia e di sperare, non avrò pace finchè non ritroverò Massimo."


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 maggio 2007 - 2277 letture