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Rione Porto: le proteste dei residenti contro gli extracomunitari

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"Al rione Porto la situazione è divenuta ormai insostenibile, bisogna intervenire il prima possibile". A lanciare l’allarme ora sono i commercianti di via Carducci e di tutto il quartiere Porto, il quartiere con la più alta concentrazione di extracomunitari, dove convivenza e integrazione sembrano sempre più "impossibili".

“Siamo circondandi da nullafacenti che se ne vanno a zonzo tutto il giorno, urinano per strada e non hanno regole –lamenta Giorgio Pegoli-. La condizione degli extracomunitari qui è anomala. Il problema principale è che tutti gli stranieri sojo concentrati in questa zona crreando tutti i presupposti perché si sviluppino dei comportamenti di chiusura. Gli stranieri fanno gruppo tra di loro e non c’è nessun modo per integrarsi. Non possiamo nasconderci dietro l’affermazione che certi fatti succedono dappertutto, a Senigallia il Rione Porto è diventato una questione anomala".

Alle problematiche di carattere sociale e di oridine pubblico, il problema è anche commerciale. "Il quartiere non è frequentato dai senigalliesi e per gli esercizi commerciali è difficile tenere aperto. Sono molti infatti i negozi che hanno chiuso e che se ne sono andati da un’altra parte -aggiunge Pegoli- sussiste inoltre un grave problema igienico. Porta Lambertina è diventato oramai un orinatoio pubblico, pieno di sporcizia e bottiglie vuote".

I commercianti sembrano aver accolto favorevolmente l'ipotesi lanciata dall'assessore ai servizi alla persona Fabrizio Volpini in merito all'introduzione in via Carducci di telecamere. "L’uso delle telecamere di video sorveglianza è la soluzione ideale e più indolore –afferma Rodolfo Montanari de “La tabaccheria Lambertina”-. Una prova che va fatta”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 maggio 2007 - 2904 letture