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''Malati di spreco'', ovvero un uso corretto dei farmaci

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“Malati di spreco”, al via la nuova campagna di sensibilizzazione dell’Asur n 4. La zona territoriale n 4 di Senigallia è in procinto di avviare un’altra campagna rivolta a tutti i cittadini del territorio che mira alla sensibilizzazione rispetto allo spreco dei medicinali.

Il progetto, che si chiama “Malati di spreco, per la tua buona salute usa solo le medicine necessarie”, attraverso una serie di manifesti che verranno affissi sia in città che nelle strutture ospedaliere, sottolineerà l’importanza di un uso intelligente dei farmaci.

“Dopo l’enorme successo della precedente campagna “Se non posso lascio il posto” ora partiamo con questa nuova avventura –ha spiegato il dirigente della zona territoriale n 4 Maurizio Bevilacqua-. Un progetto che avrà inizio nei prossimi giorni con i manifesti appesi sia in ospedale che nelle farmacie e presso gli studi dei medici di famiglia e che cercherà di sensibilizzare le persone ad un uso appropriato dei medicinali.”

In sostanza, una campagna contro le scorte eccessive dei medicinali in casa. “La grande presenza di medicinali nelle case dei cittadini –ha continuato Bevilacqua- rappresentano per l’Asur un costo importante, basti pensare che il dodici per cento del budget a nostra disposizione viene assorbito dalla voce farmaceutica convenzionale, una cifra attorno ai sedici milioni di euro. Se riusciamo, attraverso un uso corretto dei farmaci a ridurre questa spesa, potremmo investire in miglior modo quei soldi.”

L’iniziativa della Zona territoriale n 4 comunque trova un riscontro anche a livello nazionale, in coincidenza con “Malati di Spreco” è infatti in avvio anche una campagna di sensibilizzazione promossa dallo stesso Ministero della Salute. Dati alla mano comunque il distretto di Senigallia della Azienda Sanitaria Locale nel 2006 ha speso oltre ventisette milioni di euro per i medicinali, suddivisi fra i “farmaci convenzionati”, il “Progetto Marche” riferito ai farmaci ad alto costo, la distribuzione diretta, l’ossigeno domiciliare e le cure ospedaliere.

“Quello che chiediamo ai cittadini –ha ribadito Lucia Cracca, responsabile farmaceutica territoriale- è di non credere di essere tutelati solo perchè hanno una scorta di farmaci in casa. Prima finiamo il medicinale che abbiamo e poi andiamo a comprarne uno nuovo. Per agevolare questa sensibilizzazione abbiamo comunque aperto in via sperimentale uno sportello informativo che sarà a disposizione ogni lunedì dalle otto alle dodici. Anche noi farmacisti ospedalieri saremo sempre a disposizione per qualsiasi tipologia di chiarimento, dalle scadenze alle necessità.”


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 maggio 2007 - 2364 letture