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Volpini: l'Amministrazione non si dimentica dello sport senigalliese

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Leggo con stupore e un po’ di disappunto le cronache locali che descrivono con toni quasi apocalittici lo stato dello sport senigalliese dopo la retrocessione di due prestigiose squadre come la GoldenGas e la Vigor femminile.

da Fabrizio Volpini
assessore allo sport
Nel desolante quadro spicca l’inerzia di un’Amministrazione Comunale che non avrebbe mai tentato di convogliare attorno alle società sportive l’interesse e la disponibilità economica del mondo imprenditoriale, né sarebbe mai riuscita a valorizzare grandi personalità come quella di Massimo Costantini. Peccato (o per fortuna) che le cose non stiano affatto nel modo con il quale sono state presentate.

Intanto perché l’Amministrazione Comunale ha in più occasioni svolto un’opera di sensibilizzazione nei confronti degli imprenditori locali, cercando di evidenziare come un investimento nel settore sportivo potesse rappresentare un ottimo veicolo promozionale e d’immagine nonchè un’occasione per rinsaldare i legami con la comunità cittadina. Non sempre questo ha funzionato, e sarebbe complesso provare ad esaminarne le cause. Il paragone con Jesi non sta in piedi, dal momento che è noto a tutti come quel bacino territoriale possa contare su un tessuto economico ben più ricco e florido del nostro.

E poi, per carità, non confondiamo gli insuccessi, mi auguro provvisori, di alcune formazioni locali con una sorta di retrocessione complessiva dello sport a Senigallia. Nella nostra città la pratica sportiva è per fortuna viva e vegeta, grazie soprattutto al vitale mondo dell’associazionismo, che trova ora il proprio organo di coordinamento in quella Consulta dello Sport che abbiamo come Amministrazione Comunale fortemente voluto.

E nella carica di Presidente della Consulta dello Sport abbiamo voluto insediare, su mia proposta, proprio quel Massimo Costantini indicato nell’articolo come personalità da valorizzare. In definitiva, tutti ci sentiamo coinvolti nel tentativo di far tornare le squadre senigalliesi a quei livelli di vertice che competono loro. Ma, per favore, cerchiamo di evitare inutili e forzati processi sommari.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 maggio 2007 - 2748 letture