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Coltivava piante di marijuana nel retro del ristorante

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In manette uno dei soci del Falco, un ristorante specializzato in piatti a base di carne lungo la provinciale Arceviese all'altezza di Borgo Bicchia.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it
La Polizia ha scovato una vera piantagione "casalinga" di erba all'interno del ristorante senigalliese il Falco.
A far scoprire agli uomini del commissariato piante alte oltre un metro di marijana è stato un episodio del tutto fortuito, ma dai risvolti decisamente sfortunati per il socio, responsabile della coltivazione illegale. Al termine di una cena, avvenuta lunedì scorso, durante la quale evidentemente i commensali hanno alzato un po' troppo il gomito, improvvisamente è scoppiata una furiosa lite che ha indotto alcuni dei presenti a chiedere l'intervento della polizia.
Giunti sul posto, gli agenti del commissariato si sono subito adoperati per sedare gli “scalmanati”, ma qualcosa di sospetto ha destato la loro attenzione.
Non ci è voluto molto a capire che gli oggetti “sospetti” erano tutti riconducibili ad una attività di uso e spaccio di sostanze stupefacenti. A quel punto è bastato davvero poco per scoprire la mini piantagione di marijuana.
Proseguendo negli “accertamenti”, infatti, gli agenti hanno proceduto con ulteriori controlli e dalla perquisizione sono presto spuntante fuori ben sette piante di marijuana alte oltre un metro.
Tutte piante coltivate all'interno di uno stanzino perfettamente attrezzato all'uso, ricavato all'interno del ristorante, in uno spazio del retrobottega.
Un illecito che non coinvolge direttamente il ristorante ma solo il socio responsabile della coltivazione illecita.
Inevitabili infatti le manette scattate ai polsi di M.M., senigalliese di 21 anni, con l'accusa di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti.
L'arrestato, difeso dall'avvocato Stefano Mengucci, comparirà giovedì mattina davanti al gip di Ancona Francesca Grassi.
Al momento il giovane senigalliese resterà rinchiuso nel carcere di Montacuto.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 maggio 2007 - 3983 letture