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Sversamento dall'Api: ancora a rischio anche la spiaggia di velluto

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Le mareggiate del week end hanno portato a riva residui di catrame, frutto dello sversamento di petroli dall'Api dell'aprile scorso, ancora presenti nella zona sud del litorale, all'altezza degli scogli e di Rocca Mare.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it
Un fenomeno che al momento, a causa del vento che soffiava da nord verso sud, non ha interessato la zona centrale di Senigallia ma solo la spiaggia di Marina di Montemarciano (dove la balneazione è ancora interdetta) fino al confine con Marzocca.

“Ce lo aspettavamo che alla prima mareggiata la nostra costa sarebbe stata nuovamente esposta al ritorno del catrame dal mare -afferma il presidente del Gibas-Confcommercio Enzo Monachesi- stavolta Senigallia è stata fortunata solo perchè i venti hanno spirato da nord verso sud spingendo quindi il catrame che si trova accumulato sulle scogliere nei pressi di Rocca Mare verso Ancona. Gli effetti comunque si sono a Marina di Montemarciano e anche al confine con Marzocca”.

Le proteste degli operatori di spiaggia riguardano anche i ritardi delle operazioni di bonifica dell'arenile. “Non è affatto normale che la bonifica nella zona sud della costa sia ancora in corso -aggiunge Monachesi- siamo preoccupati anzitutto perchè quello che si è verificato a Marina e Marzocca ci interessa e ci coinvolge e poi perchè pensiamo già a quello che accadrà a Senigallia quando le mareggiate saranno sostenute da venti che spirano verso nord”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 maggio 2007 - 2026 letture