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L'associazione cinofila Senigalliesie si fa carico dell'insensibilità privata

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In Via Trento, n. 32, e’ deceduta una mia lontana parente, che viveva sola (inquilina non proprietaria dell’alloggio) e accudiva amorevolmente i suoi 4 gatti; era solita lasciarli liberi all’aperto lasciando aperta la finestra del bagno per permettere loro di entrare per mangiare e bere, usare la loro lettiera.

da Elena Tonini Bossi
Quando si ammalò gravemente, preferì rimanere in quella casa e spesso rinuncio’ a ricoveri ospedalieri per non separarsi da quei mici. “mi raccomando Elena - mi diceva la sottoscritta lontana parente - quando io venissi a mancare occupati di questi gatti con la stessa cura che ho sempre avuto per loro”; non mi è stato difficile darle tutte le mie assicurazioni perché anch’io amo queste creature.

Quando accadde il triste evento della morte di questa signora mi preoccupai subito di pregare la proprietaria dell’alloggio di consentirmi ancora per qualche giorno di lasciare aperta la finestra di quel bagno per consentire l’ingresso dei gatti perché solo così avrei potuto prelevarli e portarli altrove.- Nonostante precedenti assicurazioni, la parola della proprietaria, incurante dei problemi che avrebbe provocato, chiuse quella finestra provocando gravi disagi non solo ai gatti ma anche a me rendendomi impossibile una agevole“cattura”; a nulla sono serviti accorati appelli per ottenere un atteggiamento più disponibile e comprensivo.

Successivamente ho tentato di tutto per risolvere il problema cattura ma senza esito e, per non correre il rischio, come haimè spesso accade, che mici abbandonati venissero avvelenati perché considerati veicoli di diffusione malattie; mi sono rivolta alla Associazione Cinofila Senigalliese, ispirata esclusivamente dal volontariato e quindi senza alcun altro fine; costoro immediatamente si sono attivati, in collaborazione con gli Uffici ASUR competenti; sono quindi venuta a contatto diretto con la sensibilità squisita, (sento di doverla definire “umana”), della signora ROBERTA BENIGNI che mi ha aiutato con la necessaria competenza, alla cattura non traumatica dei 4 gatti, per la loro sterilizzazione, per una loro adeguata sistemazione.

Ora sento il dovere di ringraziare la signora Roberta Benigni, l’Asur e tutta l’Associazione Cinofila Senigalliese perché ritengo giusto che tutti sappiano che, a fronte di una minoranza insensibile nei confronti degli animali (e non si può non presumere che la stessa insensibilità venga da costoro riservata anche ai propri simili – VERGOGNA!-) esistono persone ed organizzazioni in grado non solo con competenza, ma anche e soprattutto con la loro umana sensibilità di risolvere casi emblematici di una Società che può, deve essere migliore.

Grazie Roberta, grazie a tutti.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 maggio 2007 - 2178 letture