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Paradisi: inaccettabile che il Comune non sapesse delle bombole alle Saline

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Non è accettabile, in relazione alla drammatica vicenda dello scoppio di una bombola allo stadio delle Saline, che il sindaco di Senigallia dichiari pubblicamente che “nessuno in Comune era al corrente che le bombole fossero lì”.

da Roberto Paradisi
Liberi Per Senigallia
Per due semplici ordini di ragioni. Il primo è che il dirigente della Polizia Municipale Flavio Brunaccioni è anche il responsabile cittadino della Protezione Civile. E’ innanzitutto lui che deve spiegare perché quelle bombole erano lì e come venivano conservate. La seconda ragione è che l’area in cui erano custodite le bombole è un’area di proprietà comunale che non è stata affittata a nessun ente.

Un’area di cui il Comune di Senigallia aveva ed ha la piena disponibilità avendo – da quanto mi risulta – semplicemente messo a disposizione degli spazi alla Protezione Civile (di cui il comandante della polizia municipale – dirigente scelto direttamente dal sindaco Angeloni – è responsabile). Se davvero nessuno in Comune sapeva della presenza delle bombole, saremmo di fronte ad una sciatteria senza precedenti in cui un ente pubblico dimostrerebbe (come purtroppo è avvenuto in passato, basti pensare alle vicende di Palazzo Gherardi) di non sapere cosa avviene e come nelle aree di sua proprietà e delle quali ha la custodia.

Non si dimentichi infine che, giuridicamente, il custode (e il Comune, nel caso in questione, sembra proprio che lo fosse) ha precise responsabilità dovendo dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee a scongiurare pericoli. La corretta domanda che avrebbe dovuto porsi il sindaco Angeloni è solo questa: il Comune ha fatto tutto quanto in proprio potere per garantire, quale custode, la sicurezza di quell’area? Su uno cosa però sono perfettamente d’accordo con il sindaco Angeloni: se qualcuno ha sbagliato deve pagare. Ma chi ha sbagliato lasciamo stabilire alla magistratura.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 maggio 2007 - 2828 letture