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Variante arceviese, continua il botta risposta tra Torregiani e Bertolini

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Continua il confronto tra Torregiani, del circolo della Margherita, e l'ex assessore all'urbanistica Lanfranco Bertolini riguardo la riqualificazione dell'arceviese.

da Lanfranco Bertolini
Caro Tarcisio, una risposta al volo, fuor di polemica. Con rispetto di ogni posizione e convincimento. Qualche ragione ci sarà perchè i percorsi in materia urbanistica a Senigallia sono sempre tortuosi e tormentati e quasi sempre hanno operato scelte non sollecite. Se mai si è seguita la via maestra di un nuovo Piano Regolatore e si è dovuto sempre seguire o scongiurare dipenderà pur da qualcosa. Forse da una politica debole, da interessi dominanti, dalle inadeguatezza e chiusura al dibattito.

Se una mattina, nel leggere di scontri su un emendamento che comunque correggeva una stortura grave del PRG, mi è venuto di dire una cosa naturale, di rivendicare il nostro pensiero e momenti significativi della nostra azione in favore della città, non vedo la ragione perchè venga declinato come volontà di sistenere l'uno o l'altro. Negli anni '70 e '80 dicevamo che il rapporto tra indici edificatori e aree urbanistiche doveva essere misurato ed equilibrato, fu una nostra lotta mentre tante polemiche accompagnavano con inconcludenza scelte inopportune; le storture dello sviluppo urbano a Senigallia, anche quelle di primaria importanza sociale, sono nate dalla forzatura sugli indici e su certe concentrazioni che hanno reso delle proprietà immobiliari il campo dei miracoli e destinato altre a ruoli di riserva non concorrenziali...ma il discorso è troppo lungo. Strano è che tutti ORA dicano che era giusto tagliare indici, ma...

Vedi, con la variante alle aree costiere e con questa che riduce indici nelle zone B di completamento si è fatto del bene, tardivamente si è rimediato a qualcosa. Per me ciò è sostanziale in questa materia e a Senigallia. Che poi il confronto politico e le relazioni fra cittadini, partiti e amministrazione crescano e recuperino territorio e forme per me è un aupicio e una speranza: che le parti siano parti e non somma di instabili e mortificanti equilibri di individualità è l'unica via per recuperare forma e sostanza democratica nel nostro Paese. E questo era il riferimento di speranza perchè un vero Partito Democratico nasca e cresca come luogo per un nuovo agire politico.
Ciao. Ti auguro di ben spendere e valorizzare la tua esperienza.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 maggio 2007 - 2200 letture