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Paradisi: sull'esplosione alle Saline il Comune deve fare chiarezza

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Il consigliere comunale di Liberi per Senigallia Roberto Paradisi ha presentato un'interrogazione a risposta scritta sull'esplosione avvenuta sabato alle Saline.

da Roberto Paradisi
consigliere comunale
Io sottoscritto Roberto Paradisi, consigliere comunale, premesso che:
- L’esplosione verificatasi sabato scorso di una bombola di gas custodita all’interno dell’impianto sportivo delle Saline è fatto di una gravità senza precedenti ed è necessario conoscere, anche prima della conclusione degli accertamenti in corso da parte dell’Autorità giudiziaria (che riguardano le cause dell’esplosione della bombola), le modalità di custodia e di detenzione delle bombole; L’esplosione ha peraltro cagionato gravissimi danni a due giovani concittadini e gravi danni alle proprietà dei cittadini residenti di fronte allo stadio delle Saline;

considerato che:
-Nei confronti del proprietario dell’area in cui si è verificata l’esplosione (il Comune di Senigallia), come del resto nei confronti dei proprietari delle bombole di gas grava un preciso obbligo di custodia così come sancito dal codice civile;

chiede di sapere:
1.Se il Comune di Senigallia era a conoscenza del fatto che all’interno dell’area dello stadio delle Saline erano custodite delle bombole di gas;
2.Chiedo inoltre di sapere come erano custodite le bombole di gas all’interno dell’area dell’impianto sportivo e quali accordi esistevano ed esistono con l’ente proprietario di detto materiale rientrante in quella che la normativa civilistica definisce “attività pericolosa”;
3.Se esisteva ed esiste un accordo scritto con l’ente proprietario delle bombole (Protezione Civile) in merito all’utilizzo dello spazio antistante il campo di calcio delle Saline. In caso affermativo chiedo l’immediato invio del contratto o del protocollo di accordo esistente;
4.Se è intenzione dell’Amministrazione comunale promuovere una inchiesta amministrativa interna per appurare le modalità di conservazione e manutenzione delle bombole, le modalità di messa in sicurezza dell’area in cui erano custodite le bombole, quanti e quali interventi sono stati fatti negli ultimi mesi in questo senso;

Stante la delicatezza e la gravità dei fatti si richiede risposta scritta prima della scadenza del termine di legge dei trenta giorni dal ricevimento della presente.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 maggio 2007 - 2467 letture