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Corinaldo: un territorio che necessita di costanti controlli

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Cesare Morganti, presidente della CNA di Senigallia, nel ringraziare i Carabinieri di Corinaldo per due arresti nei confronti di altrettanti cinesi, titolare e dipendente di un laboratorio di confezioni, chiede che il fenomeno non venga sottovalutato.

da Cesare Morganti
presidente Cna
“L’attento lavoro dei militari dell’Arma della stazione di Corinaldo e della compagnia di Senigallia – sottolinea il presidente CNA Cesare Morganti – ha fatto si che una situazione di illegalità in un laboratorio venisse alla luce. Ciò non è importante solo per tutelare gli stessi lavoratori sottoposti forzosamente a molte ore diurne, e purtroppo anche notturne, di lavoro alla macchina da cucire ma anche per i tanti artigiani che soffrono la pressante nonché sleale concorrenza tipica nel settore del tessile. Non è certo un mistero che in questo ambito il tasso di mortalità delle imprese negli ultimi anni sia cresciuto quasi esponenzialmente”.

L’esponente della CNA senigalliese punta il dito sul propagarsi di laboratori, o presunti tali, nemici di ogni forma di legalità nel mondo del lavoro. “Quei luoghi, spesso veri e propri tuguri, spuntano in varie zone del nostro territorio avvolti da un alone di silenzio. Fermo restando il pessimo modus vivendi di chi per ore è obbligato a confezionare capi di abbigliamento non possiamo non rimarcare i gravi danni per l’economia del settore che, e non è certo cosa da poco, viene colpita anche da una caduta della qualità dei prodotti -aggiunge Morganti- . È proprio sulla base di queste considerazioni che vogliamo rinnovare i nostri ringraziamenti ai Carabinieri di Corinaldo e al contempo rivolgere un appello a tutte le forze dell’ordine perché non abbassino la guardia nei confronti di questo pericoloso fenomeno che si diffonde anche nel senigalliese”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 maggio 2007 - 2040 letture