contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

La Psicoeducazione alimentare all’Istituto Alberghiero “Panzini”

3' di lettura
3268
EV

Ancora una nota di merito per L’Istituto Professionale Alberghiero “Panzini “ di Senigallia e al suo Dirigente Scolastico, il Prof Alfonso Benvenuto, per l’attenzione data a tematiche di prevenzione e promozione della salute in ambito alimentare.

dall' Alberghiero Panzini
Nell’anno scolastico in corso è stato svolto il progetto dal titolo ” Percorso scolastico di Psicoeducazione alimentare con finalità di prevenzione e promozione della salute”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, che da anni sostiene progetti con valenza sociale, culturale e medica di pubblica utilità. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell’Università di Bologna dalle psicologhe: Dott.ssa Cecilia Clementi (referente del progetto), Dott.ssa Laura Tieghi, Prof.ssa Silvana Grandi, Docente Ordinario in Psicologia Clinica dell’Università di Bologna, (supervisore clinico) con il coordinamento interno svolto dalla Prof.ssa Simonetta Sagrati.

Il progetto, nato inizialmente dall’idea di fare prevenzione sui disturbi alimentari e sull’obesità, particolarmente importanti in un’età a rischio come l’adolescenza, si è spostato più su un versante di promozione della salute. Gli obiettivi principali erano: 1. sensibilizzare rispetto a tematiche legate all’alimentazione, a stili di vita, al rapporto con il proprio corpo e con se stessi e 2. Promuovere una cultura del benessere basata su stili di vita salutari attraverso un percorso scolastico di psicoducazione alimentare per favorire sia lo sviluppo di conoscenze e competenze nella gestione del proprio stile di vita e migliorare il rapporto con se stessi e col proprio corpo. Sono state coinvolte nel progetto 7 classi: 4 prime su cui è stato effettuato l’intervento e 3 classi di controllo. E’ stato somministrato a tutti gli alunni delle suddette classi all’inizio e a conclusione dell’intervento, un Questionario sulle Abitudini Alimentari, creato ad hoc per il progetto.

L’intervento consisteva in 6 incontri di 2 ore nelle classi sperimentali, suddivisi in 3 moduli distinti: nel primo, il Corpo, concetti come la bellezza, l’immagine corporea, le differenze tra immagine di sé e sé ideale sono stati lo spunto per uno sguardo critico nei confronti degli ideali estetici proposti dai mass media e l’influenza che questi hanno sulle motivazioni. Nel secondo, Il Cibo, dove partendo dai concetti di piramide alimentare (alimentazione sana ed equilibrata) e stili di vita salutari (esercizio fisico e vita attiva) con i benefici che questi comportano, si sono forniti strumenti per sviluppare un senso di responsabilità personale (intesa come libera scelta) e di decision-making su come migliorare il proprio stile alimentare. In contrapposizione si sono trattati i disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia) ed obesità e i relativi rischi a livello psico-fisico. Infine, nell’ultimo modulo, Corpo-cibo-emozioni, particolare risalto è stato dato alla conoscenza delle emozioni e al loro rapporto col corpo e col cibo. Inoltre si è lavorato sullo sviluppo di tecniche di assertività, intesa come libertà di affermazione di se stessi e come diritto alla scelta di una vita volta al benessere.

Partendo dagli argomenti delle lezioni in classe, si è realizzato una “Guida sulla Psicoeducazione Alimentare”, destinata agli studenti di tutto l’Istituto. Gli incontri con gli insegnanti nei consigli di classe e in sede di formazione sono stati utili a sensibilizzare su tali tematiche e discutere sul loro ruolo di promotori attivi di benessere. I risultati della ricerca sono ancora in fase di elaborazione e verrà in seguito organizzato un incontro conclusivo del progetto, aperto agli insegnanti, al Preside, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, che ha permesso la realizzazione dello stesso ed anche alle Autorità locali, dove si discuteranno più in dettaglio le tematiche del progetto e gli sviluppi futuri.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 maggio 2007 - 3268 letture