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Esplosione alle Saline: parlano i genitori dei due giovani feriti

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Mentre proseguono le indagini da parte della Procura che dovranno fare chiarezza sulle cause e responsabilità dello scoppio della bombola di gpl avvenuta sabato alle Saline, i genitori delle due giovani vittime tirano un sospiro di sollievo per il miglioramento delle condizioni di salute dei figli.

I miglioramenti che Andrea Tarsi, 19 anni, e Valentina Argentati, 18 anni, raggiunti dai detriti dell'esplosione, hanno mostrato in queste ultime ore sono segni confortanti che riportano un po’ di serenità nelle rispettive famiglie.

“Sono due giorni che non dormo e sono stanchissimo –confessa con un filo di voce Renato Tarsi, padre di Andrea-. Mio figlio sta meglio ma ancora è in rianimazione e ci vorrà del tempo. Ci sono tutti i presupposti affichè la situazione si risolva per il meglio ma bisogna avere pazienza”. Renato Tarsi, medico di famiglia a Senigallia, in questi due giorni è sempre stato accanto al figlio Andrea, sottoposto anche ad un intervento chirurgico per bloccare l'emorragia addominale. “Ora possiamo solo aspettare -ha aggiunto Tarsi.

Bollettino medico confortante anche per i familiari di Valentina Argentati che risiede proprio in via dei Gerani. “Mia sorella sta meglio e questa mattina (ieri ndr) è stata operata –riferisce Valeria, la sorella di Valentina-. È andato tutto bene.” Essendosi fratturata la mandibola nell’incidente Valentina Argentati è stata trasferita all'ospedale di Torrette dove ieri, verso mezzogiorno, ha subito un intervento andato a buon fine. “Ancora non ho avuto la possibilità di andare a trovare mia sorella –continua Valeria- ma lo farò il prima possibile anche se spero che torni a casa presto”.

Intanto i Vigili del Fuoco di Senigallia hanno effettuato ieri mattina un ennesimo sopralluogo sul luogo dell'esplosione e a scopo precauzionale hanno prelevato anche le altre tre bombole di gpl della Protezione Civile che dopo l'esplosione erano state messe in sicurezza. Sul fronte delle indagini, sembra intanto accertata la causa colposa dell'incendio, che ha poi provocato il surriscaldamento e la conseguente esplosione di una delle tre bombole di gpl, innescato con ogni probabilità da un mozzicone di sigaretta.

Una vicenda che ha scosso profondamente tutta la città e che ha sollevato dubbi e preoccupazioni in materia di sicurezza. L'indagine avviata dalla Procura dovrà proprio accertare eventuali responsabilità e chiarire perchè quelle quattro bombole di gpl erano state lasciate incustodite a cielo aperto nell'area di stoccaggio della Protezione Civile presso l'impianto sportivo delle Saline.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 maggio 2007 - 3555 letture