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Senigallia modello di sicurezza in mare per tutte le Marche

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La stagione oramai è iniziata e con le strutture balneari che stanno riaprendo il tema della sicurezza sull’arenile torna alla ribalta, ma con piacevoli novità, Senigallia e i suoi bagnanti infatti da quest’anno possono sentirsi ancora più sicuri: sono in arrivo le super tecnologiche torrette di avvistamento.

di Riccardo Silvi
È infatti al vaglio del comune e degli altri protagonisti della spiaggia la proposta di nuove torrette d’avvistamento tecnologiche: “Nei prossimi giorni effettueremo un incontro con la Protezione Civile e dunque con la Regione, con le associazioni di imprenditori balneari, con la Capitaneria di porto ed alcuni enti privati per capire quanti, quali e come sviluppare i fondi a disposizione –ha sottolineato l’assessore al turismo Luigi Rebecchini -. Bisognerà vedere il costo di queste nuove torrette elettroniche ed insieme decidere il datarsi”.

Sostanzialmente il progetto delle torrette tecnologiche prevede un notevole miglioramento delle postazioni di salvataggio le quali fra le novità più importanti saranno dotate di un collegamento tramite un ponte radio da torretta a torretta favorendo quindi il coordinamento delle azioni, una piccola centrale meteorologica e l’intero kit di pronto soccorso. Ma le novità non finiscono qui. Sono infatti in arrivo anche le moto d’acqua per il salvataggio: un mezzo attraverso il quale i bagnini, dotati di patente speciale potranno intervenire con qualsiasi condizione ambientale e dunque alzando ulteriormente la soglia di sicurezza in mare.

Senigallia è un esempio da questo punto di vista per tutta la regione – ha commentato Walter Morganti, presidente della Fiba Confesercenti -. E anche quest’anno lo dimostrerà. Sono in costante contatto con le altre città della costa e posso garantire che la spiaggia di velluto in quanto a sicurezza è un punto di riferimento”.
Anche per la stagione 2007 le fasce orarie di sorveglianza della spiaggia andranno dalle dieci del mattino all’una e il pomeriggio dalle quattro alle sei: “Tutti i 15 chilometri di spiaggia verranno sorvegliati, libera o meno – ha continuato Morganti - e di sicuro il servizio di salvataggio sforerà ben oltre le fasce orarie previste. Si deve continuare a puntare sulla sicurezza in mare perché rappresenta di sicuro una leva importante dal punto di vista turistico”.

Ma delle difficoltà saranno comunque presenti: “Riuscire a coordinare le varie postazioni non sarà impresa facile – ha affermato Enzo Monachesi, presidente del Gibas Confcommercio - e soprattutto bisogna operarsi affinché il tema della sicurezza sulla spiaggia coinvolga tutte le associazioni e non solo quelle degli imprenditori balneari”.
E su questo punto tuona anche Walter Morganti: “Il costo di un bagnino si aggira sopra ai 5.000 euro a stagione e sussistono realtà le quali confinando con spiagge libere si accorpano tutto l’ammontare della spesa e questo non va assolutamente bene. C’è bisogno di più collaborazione per mantenere gli alti livelli di sicurezza raggiunti”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 maggio 2007 - 2478 letture