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Arcevia: le pietre parlano

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In occasione della “IX settimana della cultura”, indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Arcevia in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per le Marche, organizzerà domenica 13 maggio un itinerario guidato alla scoperta dei più importanti siti archeologici del proprio territorio comunale, intitolato “Le pietre parlano”.

da Eidos Arcevia
Le antiche civiltà, infatti, hanno lasciato nel territorio di Arcevia testimonianze affascinanti e misteriose. Per scoprirle si può approfittare della visita guidata, che partirà da piazza Garibaldi, sotto alla torre civica, alle ore 15.30.
Si inizierà con la visita del Museo Archeologico Statale. Si tratta di uno dei più importanti musei archeologici delle Marche per la qualità dei materiali esposti. Vi si trovano reperti che partono dal Paleolitico superiore (20.000 anni fa) e giungono all’epoca dei Galli Senoni (III sec. a.C.).

Alle ore 16.15 si partirà alla volta dei siti archeologici col pulmino messo a disposizione dall’Amministrazione comunale. Prima tappa, area archeologica di Monte Croce-Guardia: ubicata a 1 km dal centro storico, l’area era occupata da un vasto abitato protovillanoviano (Bronzo finale, XII-X sec. a.C.) del quale sono visibili alcuni fondi di capanna scavati nella superficie rocciosa.

Seconda tappa, area di Ponte di Pietra: qui è documentata una primitiva “officina” di lavorazione della selce. Posta su un terrazzo fluviale, risale al 18.000-16.000 a.C. (Paleolitico superiore).
Terza tappa, area archeologica di Conelle: qui si trova un fossato difensivo eneolitico (IV millennio a.C.), uno dei rarissimi esempi di ingegneria difensiva della preistoria, realizzato per proteggere il pianoro dove si trovava un villaggio.

L’itinerario si concluderà a Montefortino: verso la metà del IV secolo a.C. i Galli Senoni iniziarono a frequentare la zona fondandovi una necropoli e un luogo di culto. Si passeggerà nei campi che ospitarono le tombe, ricche di splendidi oggetti di corredo, e la fonte, presso la quale probabilmente avvenivano un tempo le pratiche magiche e religiose.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 maggio 2007 - 3888 letture