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Il dirigente scolastico interviene sulla III elementare di Cesano

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Considerato che tanti si sono cimentati in discorsi sulla classe III di Cesano, non riconosciuta per l’anno scolastico 2007/08, può forse avere un senso che qualcosa dica anche un “addetto ai lavori”: il Dirigente dell’Istituto al quale appartiene la scuola. Un caso così clamoroso riguarda 8 alunni dei 1140 di cui si compone L’Istituto Senigallia Nord Mercantini.

da Giancarlo Santini
Dirigente Scolastico Senigallia Nord Mercantini
Prima di tutto non è il Dirigente che sopprime le classi e neanche il Ministero. Se siamo in uno Stato di diritto, le leggi esistenti si applicano: le classi di scuola Primaria (elementare) debbono avere non meno di 10 alunni e non più di 25 (da quest’anno anche 27!). Questi risultati sono automatici e anche da condividere, perché i posti degli insegnanti li paghiamo tutti: parliamo di sprechi della pubblica amministrazione poi… In ogni Regione, per ogni anno scolastico, è possibile impegnare un numero massimo di insegnanti.

Il 12 gennaio 2007 in una assemblea presso la scuola di Cesano ho detto ai genitori presenti che se il Ministero avesse conservato la classe, poteva funzionare con alcuni abbinamenti con la quinta, ma se questo non fosse avvenuto, era necessario sopprimere la classe con la possibilità di scegliere, anche insieme, dove trasferire gli alunni. Questo ho detto e non altro, percependo un generale consenso. Anzi qualcuno ha espresso l’intenzione di ragionare sull’ipotesi di trasferire comunque gli alunni a Cesanella.

Per l’anno scolastico in corso la classe era stata autorizzata anche perché nel gennaio 2006 avevo scritto che il plesso era in espansione. Quando a gennaio 2007 abbiamo presentato una classe da 8 è sicuramente caduta la motivazione per confermare l’eccezione. Gli alunni sono stati provvisoriamente collocati su Cesanella . Tutto questo è supportato dalla documentazione giacente in ufficio. Ho tutto il rispetto possibile per la richiesta di 8 famiglie di Cesano, anche se mi sarebbe piaciuto il riconoscimento del costante impegno dell’Istituto per salvare le classi e non il polverone scomposto che mette in dubbio la competenza professionale e perfino il buonsenso di chi lavora nella scuola. Chi ha sentenziato sa come funzionano le scuole, conosce l’affollamento delle scuole della zona Nord, è a conoscenza di come vengono assegnati gli insegnanti? Debbo infatti sottolineare che l’Istituto ha altre situazioni problematiche meritevoli almeno di altrettanta attenzione.

A settembre prossimo la prima di Cesanella sarà di 27 alunni, le prime di Puccini saranno di 27, 25, 22 (con disabile)! Già le future quinte di Cesano e Scapezzano funzioneranno come due classi pur essendone riconosciuta una sola; ma a Cesano gli alunni sono 6 e a Scapezzano 11: la scuola impegnerà un insegnante che l’organico non prevede: per favorire 17 alunni ne penalizziamo 512!

Se i numeri non aumentano per chiedere più classi, sarebbe opportuno spendere un po’ di orario degli insegnanti per aiutare classi molto numerose piuttosto che tenere in piedi classi non autorizzate: il Collegio Docenti pensa di fare eccezione per le future quinte (impegno per un altro anno e non più). Lo stesso Collegio ha ripetutamente deliberato la contrarietà alla permanenza di classi non regolari che riducono le possibilità organizzative per le esigenze di tanti alunni in difficoltà: il Collegio dei Docenti è il vero esperto dei problemi didattici. Come si vede il problema è complesso e queste note sintetiche risultano insufficienti per fare chiarezza.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 maggio 2007 - 4258 letture