contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

Ugolini: facciamo chiarezza sulla Variante Arceviese

3' di lettura
2345
EV

La Direzione Politica della Margherita di Senigallia ritiene doveroso, nel rispetto della cittadinanza tutta, del nascendo Partito Democratico e del suo elettorato di riferimento, esprimersi in merito alla questione urbanistica politica e strategica dibattuta ed approvata dal consiglio comunale del 23.04.2007 riguardante la variante al PRG relativa all’ambito “arceviese” e adeguamenti normativi.

da Antonio Ugolini
Presidente Margherita Senigallia
Premettendo che questo Partito è stato il promotore della pianificazione comunale per ampi ambiti, in assonanza sia con una visione pianificatoria dell’intero territorio comunale che sovracomunale, la Margherita rivendica la proposizione della variante arceviese. così come arricchita nella elaborazione e negli approfondimenti dalla partecipazione e dai contributi di tutte le forze politiche cittadine, le categorie economiche e sindacali, i rappresentanti delle varie associazioni presenti in ambito comunale e soprattutto andando a verificare sul territorio le scelte politiche che si andavano a definire.

In merito all’emendamento riguardante le zone di completamento BR1, la Margherita, e tutte le forze politiche rappresentate in Giunta, hanno ravveduto la necessità di affrontare, unitamente alla variante arceviese, i problemi urbanistici, noti in città, derivanti dall’applicazione delle norme tecniche di attuazione, definiti per la suddetta zona omogenea, e dai suoi indici edificatori che comportano, prevalentemente, un’eccessiva occupazione di spazi, compromettendo viabilità ed uso sostenibile del territorio.

L’assessore all’urbanistica, seguendo la stessa logica con cui è stata governata la variante al piano delle zone costiere, ha proposto, in salvaguardia, un emendamento consistente nella riduzione degli indici di edificabilità da 0.86 mq/mq a 0.50 mq/mq della zona BR1.

Tale emendamento ha avuto il consenso unanime del Sindaco e della Giunta ed il parere di conformità, legale ed urbanistico, degli uffici comunali preposti.

L’emendamento della BR1 è stato compendiato da un analogo provvedimento proposto dalla Margherita che fissa le dimensioni minime degli appartamenti a mq. 52 onde migliorare la qualità dell’abitare.
Per maggiore chiarezza, come già precedentemente puntualizzato del sindaco e dell’assessore Campanile anche sugli organi di stampa, l’emendamento sulla riduzione degli indici non ha la valenza di taglio tout court alla possibilità di edificare, bensì quella di permettere uno studio puntuale delle zone BR1, possibilmente nei tempi previsti per le osservazioni, per dare successivamente una definizione normativa alle varie casistiche presenti sul territorio comunale.

Nel dibattito consigliare è emersa un’ampia convergenza sulla variante arceviese mentre si sono registrate, sull’emendamento della zona BR1, prese di posizione diverse, variamente espresse ed accentuate.
Le stesse non hanno riguardato il merito dell’emendamento ma la metodologia adottata per la presentazione dello stesso, per dubbi sulla conformità procedurale rispetto alle disposizioni urbanistiche vigenti.

Per quanto sopra il Partito della Margherita conferma la paternità sia della variante arceviese che del merito dell’emendamento sulla riduzione degli indici di edificabilità della zona BR1, che, si ribadisce, ha lo scopo di permettere uno studio puntuale e veloce delle casistiche presenti in città per la definizione normativa delle stesse.

La Margherita rimane sempre disponibile ad accogliere contributi ed osservazioni, ed a verificare l’emendamento alla luce delle normative vigenti, eventualmente non palesate alla Giunta ed ai consiglieri comunali.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 maggio 2007 - 2345 letture