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Ripe: i mobili Rocchetti ad ''Addio al nubilato''

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Gli arredi Rocchetti di nuovo protagonisti delle scenografie teatrali e cinematografiche.

da Rocchetti
Tra gli allestimenti di “Addio al nubilato”, l’ultimo spettacolo teatrale di Francesco Apolloni, ci sono anche tre articoli dal catalogo dell’azienda di arredamenti di Passo Ripe (AN) specializzata nella lavorazione del ferro e dell’ottone per la produzione di sedie, letti, tavoli e complementi: si tratta del tavolo LEM, della sedia BRIO e del tavolino salotto PARTY RELAX. Lo spettacolo avrà luogo dal 9 al 20 Maggio presso il Teatro Sala Umberto di Roma. Ma non è una novità per l’azienda di Passo Ripe che già lo scorso anno ha visto i suoi allestimenti nella serie “Un Medico in famiglia” di Raiuno e quest’anno nella serie di Raidue “La stagione dei delitti 2”, con Barbara De Rossi e Cristina Moglia.

La commedia di Francesco Apolloni, testi di Enrico Maria Lamanna con musiche originali di Alex Britti, avrà come attrici principali Elda Alvigini, Mimosa Campironi, Beatrice Fazi, Veronika Logan, Maddalena Nicosia. La pièce teatrale narra la storia di cinque amiche, età media circa 35 anni, che si ritrovano in una suite di un albergo di lusso (dove vive una delle ragazze) in occasione di un addio al nubilato. La festeggiata ritarda e nel frattempo le amiche parlano di uomini, delle loro frustrazioni, delle loro ambizioni, di sesso e d’amore. Una commedia dove la donna contemporanea è finalmente la vera protagonista. Dopo il successo teatrale cinematografico de “La verità, vi prego, sull’amore” Francesco Apolloni ritorna in teatro con una divertentissima commedia.

La Rocchetti nasce nel 1990 dalla volontà e dalla grandissima esperienza del titolare Luciano Rocchetti nella lavorazione del ferro, dell’ottone e dei metalli in genere. “Vivere il tempo dando ad ogni articolo, il gusto ed il valore del pezzo unico, trasmettendogli l’anima del vivere contemporaneo, a testimonianza di un mestiere, anzi di un’arte, che affonda le sue radici nella storia più profonda dell’uomo, questa è la filosofia della Rocchetti”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 maggio 2007 - 2870 letture