contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

Campanile: ma quali concessioni sospette, tutto in regola e certificato

3' di lettura
2145
EV

Sono rimasto decisamente sconcertato dalla leggerezza con cui l’opposizione ha lanciato accuse pesanti e al tempo stesso prive di fondamento in merito a “sospette” concessioni edilizie rilasciate nell’ultimo mese prima dell’approvazione della variante Arceviese.

da Gennaro Campanile
assessore all'Urbanistica
Sulla base di quali elementi è stata messa in dubbio la gestione delle pratiche edilizie da parte dei tecnici comunali e l’operato della commissione edilizia? Sulla scorta di quale analisi è stata gettata un’ombra sulla indipendenza di chi rilascia i permessi di costruire e nei confronti degli amministratori? Chi ha lanciato tali accuse deve prendersene fin in fondo la responsabilità. Troppo comodo lanciare il sasso e nascondere la mano.

A questo punto l’approfondimento è d’obbligo. Ma non per difendere l’operato degli uffici comunali e della commissione edilizia, su cui non si nutre alcun dubbio, bensì per dimostrare quanto infondate, superficiali e inopportune siano state certe dichiarazioni. Il Servizio Urbanistica opera da anni nella più totale trasparenza e ha gestito al meglio la delicata fase di gestione delle pratiche edilizie che ha preceduto l’adozione della variante.

I procedimenti, le date, e tutte le informazioni relative ai permessi di costruire rilasciati sono accessibili per chiunque attraverso il sito internet del comune. Non c’è dunque bisogno di scartabellare faldoni presso gli archivi. È sufficiente consultare lo sportello dell’edilizia on-line, dove informazioni aggiornate quotidianamente si trovano all’indirizzo http://www.comune.senigallia.an.it/senigallia/login_servizi.html Se qualcuno si fosse preso la briga di farlo, prima di avanzare facili illazioni, si sarebbe reso conto che nell’ultimo mese non ci sono state “massicce concessioni”, né tantomeno sono state rilasciate nel giro di “quarantotto ore”.

Infatti, per quanto riguarda interventi nelle zone BR1 di completamento, ovvero per le zone in cui la Variante ha operato l’abbassamento degli indici, nel mese di aprile sono stati rilasciati i permessi di costruire relativi a:
1 richiesta inoltrata già nei primi mesi del 2006, relativa a una pratica complessa che ha avuto bisogno di approfondimenti particolari e di pareri che hanno portato ad un rilascio con tempi più lunghi;
4 richieste, di cui una avanzata a gennaio, una febbraio e due nei primi giorni di marzo, quindi nei normali termini necessari per istruire pratiche non particolarmente complesse;
2 richieste avanzate rispettivamente il 20 e il 29 di marzo; si tratta però di rinnovi di richieste a seguito di diniego. Infatti la prima era già stata presentata nel novembre 2006 e non accolta. La seconda addirittura era già stata presentata 4 volte e per 4 volte rigettata. I motivi dei dinieghi precedenti, per entrambe le pratiche, risiedevano nel fatto che gli interventi proposti riguardavano edifici esistenti di cui veniva proposto il mantenimento fittizio delle pareti perimetrali, al fine di eludere le norme relative alle distanze dai confini. Nelle nuove elaborazioni invece gli interventi prevedono la totale demolizione e la ricostruzione di edifici a distanze regolamentari dai confini, con riduzione dei volumi rispetto alle soluzioni precedenti.

Parliamo quindi di 7 permessi di costruire in zona BR1 di completamento rilasciati nel mese di aprile. Si tratta di “massicce concessioni”, in un comune che gestisce circa 1500 pratiche edilizie all’anno?


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 maggio 2007 - 2145 letture