contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA >

Al cinema Gabbiano La Vie en Rose

2' di lettura
1856
EV

La Vie en rose, il canto agrodolce del passerotto, arriva al cinema Gabbiano.

dal Cinema Gabbiano
L’essenza di Edith Piaf (1915-1963) è nella sua voce vibrata, con insuperata emotività, dalle corde fragili del suo cuore. E’ la voce a sollevarla e renderla unica là dove la sua vita si offuscava nel dolore; quella voce dalle mille sfumature capace di passare brillantemente e d’improvviso dai toni aspri e aggressivi a toni dolcissimi, quasi sussurrati dal passerotto parigino dall’ugola d’oro; Piaf per l’appunto.

Se giocassimo con i parallelismi, come lei con le note o le scale, potremmo affiancarla al valore avuto dal grande Frank Sinatra per la canzone con interprete però al femminile. Una voce unica, inarrivabile, quindi, che si libra alta, sicura e avvolgente anche nell’ intero minutaggio del recente film a lei dedicato, dove il regista non nasconde affatto il modo in cui lei sapeva far percepire, con il suono della sua voce, la gioia insita nella sofferenza quotidiana. Edith Piaf è la cantante che con le sue canzoni ha anticipato il senso della ribellione tipico dell’inquietudine che contraddistinse diversi intellettuali della “rive gauche” come; Juliette Greco, Roger Vadim, Boris Vian, Albert Camus.

Lei stessa, spesso, autrice dei testi delle canzoni che magistralmente interpretava, riversava in esse, come specchio, sia l’amore più volte trovato e fatalmente perduto sia quel delirium tremens che tanto caratterizzò i suoi ultimi anni. Edith Piaf è stata la più celebre cantante francese ed una grande interprete del filone realista che ha deliziato le folle tra gli anni trenta e sessanta ma tuttora, come recita una sua angelica canzone, a quarantaquattro anni dalla sua morte non riusciamo ancora a dire nei confronti del suo mito e meraviglia: Je N’en Connais Pas La Fin.

Da venerdì 04 Maggio 2007 in anteprima al cinema Gabbiano di Senigallia la storia della celebre cantante transalpina Edith Piaf.
venerdì - sabato: 20.00 - 22.30
domenica: 17.00 - 19.30 - 22.00
lunedì - martedì - mercoledì: 21.15


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 maggio 2007 - 1856 letture