A Senigallia il Moked dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
E’ un evento speciale per la città di Senigallia e per la Regione Marche la scelta dell’Ucei-Unione delle Comunità Ebraiche Italiane di realizzare il Moked primaverile in questo territorio. Un riconoscimento all’impegno di questi anni sottolineato dal Presidente Claudio Calderoni.

dalla Comunità ebraica Ancona


“E’ una grande soddisfazione per la nostra Comunità che l’UCEI abbia scelto le Marche per il Moked primaverile- dichiara Calderoni. Una soddisfazione e una responsabilità, quella di mantenere dinamica e progettuale la nostra attività e il nostro impegno. Mi piace pensare che non siamo qui per caso, che siamo qui per un lavoro lungo e paziente di questi anni nel nostro territorio e con il territorio, insieme alle istituzioni e alle città. Con le comunità e con le Amministrazioni di questa regione si sta lavorando a una vera coalizione: le due ultime Giornate della Cultura Ebraica 2005 e 2006 ne sono un esempio. L’essere a Senigallia poi è ancora meno casuale, una città che si è così spesa dalla fine degli anni ‘90 per la comunicazione e la conoscenza dell’ebraismo”.

“Guardare avanti” è il tema al centro delle tante riflessioni che caratterizza questa edizione del Moked. Antichità e continuità. L’ebraismo italiano ha da sempre coniugato identità ebraica e italiana in una sintesi tra le due culture insieme rigorosa, tollerante e feconda. E nei secoli questa sintesi ha dati frutti culturali di eccellenza nell’esegesi e nella ritualistica, nella poesia liturgica e nella scienza, nella musica, nelle arti figurative, nella letteratura Oggi gli ebrei italiani si interrogano sulla loro identità e il loro senso di appartenenza, sulla possibilità di realizzare una produzione culturale ebraica autonoma e costruttiva. Per riflettere su questi interrogativi saranno ospiti del Mokèd autorevoli esponenti del mondo ebraico italiano e europeo.

Un seminario di studio e di socialità che però non si svolge solo a porte chiuse ma sceglie d’intesa con l’Amministrazione Comunale di condividere con la città di Senigallia due momenti pubblici. Sarà il Sindaco Luana Angeloni a portare il saluto della città insieme ad Enzo Giancarli Presidente della Provincia di Ancona e a Luciano Agostini, Vice Presidente della Regione Marche, alle iniziative concordate. Il luogo è uno dei più simbolici e rappresentativi della città: la Rotonda a Mare. Primo appuntamento lunedì 30 aprile alle ore 21 con “Il Violino di Shylock” di e con Vittorio Pavoncello, al violino Marco Valabrega. Il secondo è il convegno-tavola rotonda di martedì 1 maggio alle 9.30 condotto e coordinato del Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna. “La cultura ebraica italiana: la sua storia e le sue prospettive” vedrà interventi di Amos Luzzatto, Benedetto Carucci Viterbi, Stefano Levi Della Torre.

“Il dialogo con i territori e le comunità è per noi importante e prezioso. Questa città e questa regione ci accolgono da molti anni con interesse e partecipe condivisione sia quando sono proposte di studio e ritualità sia quando si partecipa insieme a eventi di socialità culturale e di divertimento, concerti, spettacoli, degustazioni, mostre- ha detto Rav Roberto Della Rocca, oggi direttore del Dec-Dipartimento Educazione e Cultura e consulente culturale di Zachor-Ricorda nel 1999-. E’ questo lo scambio virtuoso che arricchisce e crea le basi per l’emancipazione delle comunità e la loro crescita multiculturale; è questo il nostro impegno come ebrei, affichè la nostra presenza nella storia sociale e culturale italiana sia sempre più progettuale e fattiva, componente di crescita aperta e consapevole”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 aprile 2007 - 2581 letture

In questo articolo si parla di comunità ebraica





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