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Associazione Logos: fondamentalisti intolleranti in azione a Senigallia

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Quando Associazione “Logos” e Circolo della Libertà “Senigallia” hanno scelto il titolo del convegno di sabato 21 con relatore Renato Farina, mai avrebbero immaginato di cogliere nel segno in maniera tanto precisa.

dall'ass. culturale Logos

Il convegno s’intitola infatti “L’intolleranza del fondamentalismo laico”. Un titolo che, al contrario di quello che potrebbe sembrare, non ha nulla di paradossale. E’ anzi un titolo pressoché didascalico, ovvero descrittivo di un mondo che è tutt’altro che un sottobosco silenzioso, ma anzi trova megafoni insospettabili in alcuni media.

Ci riferiamo al tam tam in atto in questi giorni su alcuni blog e giornali on line cittadini nei quali Renato Farina viene descritto dai falsi paladini della laicità come una sorta di manichino asservito ai servizi segreti, magari (visto che ci siamo) persino deviati. Viene addirittura messa in dubbio la legittimità di Farina a parlare in pubblico per il semplice fatto che lo stesso sia stato radiato dall’ Ordine dei Giornalisti a seguito della vicenda che lo ha visto coinvolto e che anche stavolta ed anche a Senigallia viene strumentalizzata con un’unica finalità: quella di impedire che vengano veicolate idee “diverse” da quelle che falsi laici e veri fondamentalisti vorrebbero far circolare. Persino la casella e-mail dell’associazione “Logos” ha ricevuto messaggi eloquenti circa l’ illiberalità dei loro mittenti. Nell’introduzione al convegno, l’avvocato Roberto Paradisi avrebbe voluto spiegare il perché di quel titolo ed il significato di “fondamentalismo laico”. Non ce ne sarà bisogno: basterà che Paradisi legga (come ci ha comunicato di voler fare) certi messaggi e certi interventi di coloro che credono di essere laici e moderni ed invece sono solo intolleranti e retrogradi.

Già, perché laici siamo noi dell’associazione “Logos” e del Circolo della Libertà “Senigallia”. Ove “laico” non significa “anticlericale”, come qualcuno pare ancora credere, ma significa più letteralmente “libero” e soprattutto “rispettoso della libertà altrui”. Una libertà che Renato Farina, così come qualunque altro portatore di idee, per noi ha ed avrà sempre, qualunque sia la tessera professionale o politica che porti in tasca. Quello del presunto laicismo, per coloro che vogliono impedire o delegittimare il nostro appuntamento culturale, è soltanto un travestimento sotto il quale si cela la censura. Roba da fondamentalisti veri e da laici falsi.

Rinnoviamo il nostro invito a tutti coloro che vorranno partecipare all’incontro-dibattito con Renato Farina dal titolo “L’intolleranza del fondamentalismo laico”. L’appuntamento è per sabato 21 aprile alle ore 17,30 nella Sala del trono di Palazzo del Duca a Senigallia.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 aprile 2007 - 3161 letture