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La scuola di polizia di Senigallia chiude definitivamente

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Con una cerimonia ufficiale, bagnata dalla pioggia, ieri alle 18,30 la bandiera italiana è stata ammainata all'interno della scuola di polizia di Senigallia.

di Riccardo Silvi
foto Borrella
redazione@viveresenigallia.it
In un ventennio di attività la scuola ha visto passare centinaia di uomini e donne entrati in forza nella Polizia di Stato e la sua chiusura è stata argomento di discussione.
In una nota diffusa dalla stessa istituzione si legge: “in questa occasione intima, tutto il personale della Scuola Allievi Agenti, vuol salutare e ringraziare il Comune di Senigallia, le Istituzioni cittadine nonchè le anime di questa accogliente città che hanno in questi anni collaborato in maniera festiva al buon funzionamento nonchè al prestigio dell'istituto, con la speranza che la struttura venga riconvertita in un'altra attività della polizia di Stato al fine di non disperdere le qualità personali e professionali che ha scelto di rimanere in questa amichevole e accogliente cittadina. Il cuore del personale si commuove al di là di ogni previsione”.
Un velo di tristezza ha accompagnato la cerimonia con i corpi schierati sull'attenti ad osservare il picchetto d'onore che ammainava la bandiera. Con l'inno della polizia ed il riposo la parata si è conclusa e con essa l'attività della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato a Senigallia.
Inevitabile, soprattutto negli occhi delle giovani allieve della scuola, scorgere qualche lacrima scendere confondendosi fra la pioggia. Una celebrazione intima senza la presenza di nessuna autorità. “La chiusura della Scuola di Polizia è una grande perdita per la città e per il territori -ha affermato il sindaco Luana Angeloni, da sempre contraria alla cessazione di attività da parte della scuola-.
Non condivido la scelta presa e il mio pensiero inevitabilmente va alle tante risorse pubbliche investite nella struttura. Ma -continua il sindaco- ancora di più mi preme la situazione dei lavoratori e delle loro famiglie. A questo patrimonio va dato immediatamente un futuro”.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 marzo 2007 - 8180 letture