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Guzzonato: non vogliamo vendere Palazzo Gherardi

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Su palazzo Gherardi non esistono piani o studi che prevedano l'alienazione del bene”, parola di Michelangelo Guzzonato.
Dopo i commenti e i fatti degli ultimi giorni, sulla vicenda “palazzo Gherardi” interviene anche il vicesindaco e assessore alle finanze Guzzonato.

di Riccardo Silvi
E lo fa mettendo i puntini sulle i: “non voglio entrare in polemica con nessuno ma se non si conosco i realmente i fatti è meglio non commentarli. La parola alienazione non è mica un tabù quando si parla di patrimonio comunale. Sussistono diverse realtà le quali hanno nel tempo perso la validità e le finalità per cui erano sorte e dunque se l'alienazione di queste rientra a pieno carico all'interno dei fini dell'ente è giusto si esegua. La mia citazione in merito all'alienazione di alcuni beni immobili che abbiano visto nascere nel tempo la duplicazione della funzione loro assegnata non era assolutamente riferita a palazzo Gherardi - continua Guzzonato -. Nessun politico si sognerebbe mai di alienare un bene come questo senza prima aver interpellato la città ma bisogna comunque sottolineare che se non sussistono delle finalità per quella determinata struttura essa non verrà ristrutturata. Non ho il coraggio di spendere due milioni di euro per mettere a posto qualcosa che poi rimarrà chiuso, prima individuiamo la finalità di palazzo Gherardi e poi lo rimetteremo a nuovo”.

E non è tutto: “gestire il patrimonio comunale in maniera passiva nel 2007 non è più possibile - ha ribadito il vicesindaco -. Non intendo in alcun modo spendere soldi pubblici per tenere in piedi situazioni che non svolgono funzioni a loro adibite”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 marzo 2007 - 4000 letture