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Senigallia come Cannes. Un nuovo avamporto tutto da progettare

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Negozi, ristoranti e nuovi posti barca. Ecco il progetto dell'associazione Alberghi e Turismo per l'avamporto di Senigallia.

“Come associazione Alberghi e Turismo ci riteniamo una vera e propria “Senitnella dell'ambiente” e ci poniamo l'obbiettivo di valutare e difendere il nostro territorio – ha introdotto così il discorso Fernando Rosi presidente dell'associazione-, e quello che oggi ci preme maggiormente sottolineare è la situazione dell'Avamporto.”

L'associazione senigalliese infatti da tempo si impegna affinché questa particolare zona della città assuma connotati fortemente diversi da quelli attuali: “l'area portuale deve essere altamente qualificata -ha continuato Rosi-, deve essere l'attrazione turistica della città, un vero e proprio prosieguo di Corso II Giugno. Attualmente noi dell'associazione Alberghi e Turismo abbiamo una quota pari all'uno per cento della Gestiport, la società che gestisce il porto, ma stiamo trattando per aumentarla, a simbolo del nostro interesse per la zona. Temiamo comunque che l'amministrazione comunale si ancora orientata ad utilizzare l'area dell'avamporto con attività cantieristica e servizi e questa decisione è per noi dell'associazione una scelta sbagliato. Siamo categoricamente contrari.”

Di recente un documento della stessa Gestiport ha evidenziato l'intenzione da parte della stessa società di edificare due capannoni, oggi denominati due manufatti polifunzionali, nell'area interessata e l'associazione Alberghi e Turismo si domanda se queste strutture non abbiano propriamente finalità di cantieristica e servizi.

“L'avamporto deve essere riservato ad un utilizzo ben preciso, di alta classe con negozi, ristoranti ed esposizioni. Insomma Senigallia come Cannes.”

Sullo stampo della città francese infatti si sviluppa il progetto proposto dall'associazione del presidente Fernando Rosi: “proponiamo di bandire un concorso per architetti, ingegneri e facoltà universitarie, per realizzare un progetto in tempi brevissimi.”

L'associazione Alberghi e Turismo non si ferma neanche davanti al problema economico: “il finanziamento di questa “preziosa” realizzazione nell'Avamporto deve essere chiesto allo Stato,alla Regione, alla Provincia e al Comune di Senigallia con il coinvolgimento dei cittadini.”


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 marzo 2007 - 5513 letture