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Diotallevi: è ora di tornare ad investire su Marotta

2' di lettura
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"Il 3 marzo scorso si è inaugurata in viale Carducci a Marotta, dopo i lavori di restauro, Villa Valentina. La palazzina è stata ribattezzata “Casa del Turismo”, in quanto al suo interno troverà spazio un ufficio di informazione ed accoglienza turistica. Al piano superiore invece è ospitato il comando della locale Capitaneria di Porto. Come opposizione abbiamo apprezzato la riapertura dopo dieci anni e tanti investimenti di Villa Valentina".

da Carlo Diotallevi
Capogruppo della Lista Civica Per Cambiare

Rispetto alle aspettative però l’opera si è molto ridimensionata, basti pensare che tempo fa c’era l’intenzione di ribattezzarla palazzo del turismo.

Ora è semplicemente una casa, la speranza è che non rimangano solo pareti vuote. Le tante premesse ed intenzioni e la grande inaugurazione organizzata dall’Amministrazione comunale ora devono tradursi in atti concreti. Villa Valentina non deve rimanere solo un bel vaso senza fiori dentro, pur sapendo della presenza di certi vincoli architettonici, Villa Valentina sarebbe potuta essere restaurata diversamente. La divisione degli spazi al suo interno non ci convince.

Il front office per il turismo creato al piano terra è stato collocato in una stanza piccolissima. I servizi promozionali e d’informazione turistica in questa maniera difficilmente potranno essere migliorati. Al secondo piano invece si trova l’ufficio distaccato del Sindaco e la nuova sede della Capitaneria di Porto che prima si trovava nei locali dell’”Ex Pescheria” che vogliono essere venduti dall’Amministrazione. Questa decisione non ci trova assolutamente d’accordo. A nostro avviso la struttura dell’”Ex Pescheria” non va ceduta in quanto se ne ricaverebbe ben poco ma bensì ristrutturata per riportarci la Capitaneria di Porto. In questo modo all’interno di Villa Valentina sarebbe possibile decentrare alcuni uffici comunali come l’anagrafe che oggi a Marotta si trova in una posizione non comoda per i cittadini.

Si potrebbe anche trasferirci la guardi medica turistica, ’idea molto gradita dai marottesi. Non solo, la proposta di non vendere l’”Ex Pescheria” e il potenziamento dei servizi sarebbero atti concreti per il tanto sbandierato progetto “Marotta unita”. Il Sindaco Cavallo parla molto di decentramento, ma sta attuando solo quello politico con la creazione dei comitati di quartiere mentre quello che realmente servirebbe ai cittadini è il dislocamento dei servizi.” Formalizzeremo queste proposte nel prossimo consiglio comunale in un ordine del giorno propositivo sul quale speriamo che ci sia la massima convergenza. Le Amministrazioni comunali che si sono succedute non investono su Marotta dagli anni ottanta. E’arrivato il momento di farlo.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 marzo 2007 - 1963 letture