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Cisl: servono garanzie per i dipendenti comunali della nettezza urbana

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E’ in corso con l’Amministrazione comunale di Senigallia, il confronto sulla futura gestione dei rifiuti solidi urbani al nuovo soggetto gestore Cir 33.

da Cisl Senigallia e prov.
La procedura di concertazione procedura di concertazione è particolarmente difficile stante il fatto che di fronte ad una presunta necessità di passare al nuovo soggetto circa 10 unità (il numero definitivo non è stato ancora stabilito) vi sono oltre trenta dipendenti teoricamente coinvolgibili stante il fatto che le attività svolte dall’Ugat sono state concepite in modo da essere intercambiabili tra i dipendenti.

I sindacati hanno chiesto di conoscere con esattezza il numero definitivo delle persone coinvolte tenendo conto del profilo professionale dei singoli lavoratori. Se le parti condividono il fatto di dare priorità a coloro che, una volta conosciute le condizioni contrattuali decidano volontariamente di trasferirsi al gestore privato, aperto e di difficile attuazione è un accordo sulle condizioni a tutela dei dipendenti, loro malgrado, coinvolti nella esternalizzazione.

La parte pubblica infatti NON ha finora accettato la richiesta di comandare i dipendenti alla società permettendo loro così di conoscere la nuova realtà ma punta ad un passaggio diretto dei dipendenti sottoponendoli addirittura ad una prova selettiva alla fine della quale coloro che dimostreranno attitudine a svolgere le attività rimaste al Comune rimarranno nell’Ente mentre gli altri transiteranno al Cir 33.

I sindacati oltre al comando hanno chiesto la possibilità per i futuri transitati di poter rientrare nell’Ente qualora il gestore privato chiuda e la possibilità per chi ha il profilo ed i titoli necessari di poter rientrare in Comune qualora vi siano da coprire posti vacanti. Da chiarire anche il luogo di lavoro dei dipendenti coinvolti, stante le dimensioni geografiche del consorzio.

In definitiva molti ancora i punti da chiarire e parziali le risposte ancora fornite. La Cisl che ha chiesto che venga data ai lavoratori la massima informazione sul loro futuro inquadramento giuridico – contrattuale affinché gli stessi possano eventualmente fare scelte volontarie, pur capendo il problema dell’ente a conoscere con esattezza il numero delle persone coinvolte, si è opposta fermamente a qualunque forma di selezione stante il fatto che un dipendente pubblico assunto regolarmente non può essere nuovamente selezionato per stabilire chi rimane nell’Ente o no. Ci auguriamo che i prossimi incontri, stante l’indisponibilità finora mostrata dai lavoratori a transitare, possano portare nuove ed importanti tutele a garanzia dei lavoratori oltre a quelle finora proposte. Senigallia 2 marzo 2007.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 marzo 2007 - 2865 letture