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Castelleone: Pian Volpello protesta

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I residenti di contrada Pian Volpello sono costretti a chiedere l’attenzione dell’opinione pubblica ed a chiedere che, chi può, si faccia promotore per risolvere un a brutta faccenda che si sta verificando nel paese di Castelleone di Suasa.
Questa che leggerete è una “Storia” del tipo che Striscia la Notizia racconta e denuncia quasi ogni sera.

da I residenti di Pian Volpello
Castelleone Di Suasa (AN)

Tutto ha avuto inizio dal momento in cui al comune di Castelleone di Suasa è stato concesso un finanziamento da parte del Ministero delle infrastrutture per favorire ed incentivare lo sviluppo del Parco Archeologico, orgoglio dei cittadini.
L’amministrazione comunale ha pensato bene di introdurre come primo obbiettivo da perseguire, per raggiungere un incremento dell’attività del parco, quello di deviare la strada attuale che passa in quell’area.

La deviazione che è stata già elaborata per ben 2 volte, è prevista verso il fiume Cesano, costeggiandolo per quasi un chilometro, passando sotto un bastione per poi allacciarsi all’attuale percorso in un tracciato in cui sappiamo con certezza che esistono reperti archeologici.
Tutto questo dovrebbe essere effettuato per portare alla luce un tratto della vecchia strada romana della lunghezza di pochi metri che fiancheggia quella attuale.

A questo punto noi ci chiediamo se sia giunto il momento di fare le cose secondo una logica ed un ordine che dia la possibilità di dare importanza al parco: in primo luogo riportando alla luce i vari reperti che vi sono presenti per poi svolgere ed indirizzare i lavori alle modifiche, se necessarie, del tracciato stradale.

Il comune non sente ragioni e va diritto come non mai, in questo caso “ per la sua strada”, non ascolta l’opinione della gente che non è contenta di vedere realizzata un’altra opera solo nella fase iniziale per poi vederla abbandonata per mancanza di risorse, dato che i fondi stanziati non saranno assolutamente sufficienti.

Non è ammissibile sperperare altro denaro pubblico senza sapere che futuro avrà il parco archeologico, noi infatti crediamo che questa sarà, almeno per il momento, l’unica opera che verrà realizzata.
Il comune e di conseguenza gli abitanti di Castelleone hanno solo la certezza che tutto ciò graverà direttamente sulle loro tasche (come ci ha insegnato la vicenda del Palazzotto dello Sport) perchè per l’acquisto del terreno, sul quale dovrebbe passare la nuova strada, l’amministrazione non ha le disponibilità finanziarie, inoltre la deviazione renderebbe il percorso pericoloso, scosceso e che in futuro potrebbe necessitare di molta manutenzione.

In questo periodo, tra l’altro, sta prendendo corpo un’altra vicenda in contrada Pian Volpello, dove è situato il Parco Archeologico.
Ha avuto inizio recentemente la costruzione di un complesso di capannoni artigianali, il tutto sopra dei reperti archeologici che man mano vengono alla luce; tutti ne sono a conoscenza ma nessuno è in grado di bloccare questo scempio, sapete perché? Perché a detta dell’amministrazione comunale si tratta di reperti di serie B.

La nostra rabbia al riguardo è molto forte, ma lasciamo eventuali commenti e riflessioni a chi ci legge.
Volendo di nuovo tornare al problema “Strada”, vorremmo aggiungere che sono state raccolte e depositate in comune oltre 300 firme di cittadini contrari all’opera. Ci sembra un fatto assolutamente rilevante.

Ci domandiamo perciò :”Perché ancora una volta si deve iniziare un progetto di valorizzazione dalla parte sbagliata senza aver fatto tesoro degli errori passati ? Perché ancora oggi si trattano queste tematiche con superficialità, senza responsabilità, anzi solo per favorire gli interessi di qualcuno?”.
A nostro avviso la popolazione ha diritto di far sentire la propria voce e di essere ascoltata, ma a Castelleone non è così. Non è stata indetta, infatti, alcuna assemblea pubblica dall’amministrazione.

Coloro che abitano nella via sono assolutamente contrari alla deviazione della strada per ovvi motivi, tra i quali spicca il fatto che saranno i primi ad uscire danneggiati da questa situazione.
Saranno soprattutto loro stessi a dover transitare in una strada pericolosa e sono preoccupati anche per i loro figli ed inoltre, parte di questi, si vedranno espropriare il proprio terreno per la realizzazione della strada; persone che hanno lavorato tutta una vita per acquistare i loro terreni ed ormai anziani si vedono costretti a difendere i loro averi ed i loro sentimenti. E’ gente nata e vissuta in questa contrada ed ha lavorato sodo per farla diventare una “Bella Contrada”, loro si che hanno costruito e non distrutto.

Ora tutto sembra difficile per queste persone, ferite nei sentimenti, sentirsi dire dall’amministrazione comunale che proprio loro dovranno sostenere dei sacrifici sia morali che economici per il bene del paese. Ci sembra veramente troppo.
Non pretendiamo che i nostri desideri siano i desideri di tutti, ma qualcuno ci aiuti perché quando abbiamo chiesto spiegazioni e chiarimenti abbiamo trovato solo porte chiuse sia da parte del Sindaco che da parte della Soprintendenza delle Belle Arti di Ancona.

Il sindaco deve riflettere e ponderare molto bene le sue decisioni per il bene del paese, perché pensiamo che il suo dovere sia quello di rispettare i cittadini che lo hanno eletto ed a cui deve rendere conto del suo operato; basterebbe essere umili e pensare che quello che è caro ed importante per lui lo è anche per gli altri.
Chiediamo ancora una volta di trovare soluzioni diverse, che a nostro avviso ci sono, fatte dalle persone del posto e non da chi abita lontano e quindi lontano anche dalla nostra realtà.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 marzo 2007 - 2506 letture