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Bocciato l'ordine del giorno che chiedeva le dimissioni di Velia Papa

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La maggioranza boccia con 17 voti a favore e 11 contrari l'ordine del giorno delle liste civiche che chiedevano le dimissioni dell'assessore alla cultura, promozione e spettacolo Velia Papa. Tutti i consiglieri di opposizione si dimettono dalla commissione competente.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it

È stata bagarre giovedì sera in Consiglio Comunale con tutta l'opposizione che ha fatto quadrato attorno all'ordine presentato dal coordinamento civico.

“Quello che mi ha fatto più arrabbiare è stato il volta faccia di alcuni consiglieri di maggioranza -dice Vincenzio Savini- la nostra richiesta si basava sulla constatazione oggettiva di un'operato dell'assessore Papa che disattente le aspettative di tutta una città per la mancanza di qualunque tipo di programmazione.

La maggioranza si è trincerata dietro la scusa dell'attacco alla persona e la votazione palese ha costretto i consiglieri a non votare liberamente. Mi sento offeso dal sindaco, che ci ha tacciato di bassezza, e dal comportamento del presidente della commissione cultura (Roberto Mancini ndr) e dal capogruppo Ds (Stefano Schiavoni ndr) che non hanno mai fatto mistero del loro malcontento dell'operato dell'assessore alla cultura”.

L'opposizione tiene a precisare che le critiche attengono all'operato e non alla persona. “Non avevamo alcun pregiudizio verso la Papa ma in questi due anni la commissione non ha mai lavorato, non sono stati organizzati eventi culturali, la Fenice fa sei spettacoli a stagione come in passato e la Rotonda ospita solo convegni e conferenze stampa -sottolinea Fabrizio Marcantoni- fatti gravissimi sono poi che la Papa non si sia presentata in aula e che il sindaco sia intervenuta per rimettere in riga i consiglieri di maggioranza dissidenti come Schiavoni e Mancini”.

“E ricordiamo che anche il consigliere della Margherita Luca Scattolini era intervenuto in consiglio lamentandosi dell'assenteismo della Papa in commissione”-aggiunge Enzo Monachesi. “Anche Rifondazione, richiamato all'ordine dal sindaco, si è trovato a votare contro una pratica come la soppressione dei tickets sanitari e regionali -sostiene Gabriele Girolimetti- è oggettivo che la Papa non informa della sua attività né il suo staff né i commissari né il Consiglio Comunale”.

Le proteste riguardano anche i rapporto inter-istituzionali tra l'assessore Velia Papa e i consiglieri della commissione cultura. “Tutti gli assessori hanno sempre tenuto in considerazione gli input che arrivavano dai commissari di minoranza, a prescindere dall'esito finale delle pratiche -fa eco Lucio Massacesi- la Papa si è dimostrata non all'altezza del ruolo che ricopre e di mancanza di sensibilità politica e istituzionale”. “E' giusto dimetterci dalla commissione e rinunciare al gettone di presenza -dice Floriano Schiavoni- perchè tanto la nostra presenza serve solo a garantire il numero legale ma non sarà più così”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 marzo 2007 - 2514 letture