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Il Mezza Canaja scudo contro le violenze squadriste

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A Fano, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, Luca Serafini, segretario fanese Ds, e Samuele Mascarin, dirigente nazionale della Sinistra Giovanile, sono stati aggrediti e malmenati da una banda di giovani neofascisti.

da Leonardo Barucca

L’episodio, di cui non si conoscono al momento gli esecutori materiali, è accaduto alla vigilia di una conferenza sulle vittime delle foibe che si sarebbe dovuta tenere nella sala del consiglio comunale di Fano venerdì sera.
Questa conferenza era organizzata da Forza Nuova, la formazione di estrema destra dalle chiare connotazioni neofasciste che, grazie anche a Berlusconi che si è alleato con loro, è riuscita a presentarsi regolarmente alle ultime elezioni e ora reclama e pretende quei diritti che spetterebbero alle forze politiche degne di questo nome.
Naturalmente l’episodio squadrista è stato subito messo in relazione col clima di tensione e polemiche che si era instaurato a Fano a causa delle iniziative pubbliche di Forza Nuova: una settimana intera di manifestazioni che dovrebbero culminare con una marcia per le vie di Fano sabato prossimo. Luca Serafini, a quanto pare, ha avuto la colpa di essersi espresso molto criticamente su queste iniziative e qualcuno gliel’ha voluta far pagare a cazzotti e calci.

Dopo quest’episodio naturalmente l’uso della sala del consiglio comunale è stata revocato dal sindaco di Fano Aguzzi agli esponenti di F.N. i quali, a questo punto, si son messi a minacciare citazioni e querele, oltre che al sindaco Aguzzi, al presidente della provincia Ucchielli e allo stesso Luca Serafini.

Ovviamente il mondo democratico si è mobilitato: oltre agli innumerevoli messaggi e comunicati di solidarietà agli aggrediti, già sabato si è svolta una manifestazione organizzata dall’ANPI che ha visto la partecipazione di un migliao di persone tra cui molti esponenti politici, compreso lo stesso sindaco Aguzzi.

Ma perché dovrebbero interessare a noi senigalliesi queste storie che succedono a Fano? Innanzitutto perché Senigallia e Fano sono città molto vicine, e non solo geograficamente, poi perché la storia non è finita e già in parte ci ha coinvolti. Riporto da “Il Messaggero” di oggi domenica 4 febbraio:
FANO - Aumenta la pressione civile sulla sfilata di sabato prossimo, indetta da Forza Nuova. Mentre partiti e associazioni continuano a chiedere a Comune, Questura e Prefettura di non autorizzare quel corteo, la Comunità dei resistenti lancia un avvertimento alle autorità: o la marcia sarà revocata o tutti i centri sociali delle Marche attenderanno le teste rasate in piazza 20 Settembre, dalle 16 in poi, aspettando anche il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. La decisione del presidio è stata presa dalla Comunità dei resistenti all'assemblea plenaria. Hanno aderito i centri sociali di Ancona, Jesi, Pesaro, Falconara, Macerata, Senigallia, Pergola, Fossombrone.

Quindi i ragazzi nostri concittadini del Mezza Canaja sono già partecipi delle vicende di Fano. Inoltre, come molti ricorderanno, la scorsa estate i militanti di Forza Nuova si sono resi protagonisti, qui a Senigallia, di diversi episodi. Riuscirono ad occupare il centro dell’attenzione in quelle occasioni, ma provocarono, al tempo stesso, il fermo e civile rifiuto della Senigallia democratica, infatti, per fortuna, almeno finora, da quella volta non si sono più rivisti nella nostra città.
Alla luce di quanto è avvenuto e sta avvenendo a Fano dovremmo davvero essere particolarmente grati a quelle persone, forze politiche, associazioni ecc. che in quelle occasioni hanno saputo fare scudo in difesa dei valori dell’antifascismo, della convivenza democratica e della civile tolleranza che è sicuramente parte integrante della cultura della nostra città. Non dimentichiamo che in prima fila ad opporsi a chi vorrebbe ridar fiato a ideologie autoritarie, razziste, xenofobe, omofobe, c’erano, quest’estate, proprio i ragazzi del Mezza Canaja. Critichiamoli quando vanno criticati, ma ringraziamoli quando è giusto: questa volta ritengo sia proprio il caso di ringraziarli.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 febbraio 2007 - 3023 letture