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Lettera di protesta del sindaco Angeloni alla Multiservizi

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In merito alla vicenda collegata alla richiesta di dati catastali avanzata da Multiservizi e alla successiva spedizione di avvisi di sospensione di fornitura idrica da parte della stessa Azienda, il Sindaco Luana Angeloni, ha espresso la protesta della città con la lettera inviata al Presidente della Società

da Luana Angeloni
sindaco di Senigallia

Nelle scorse settimane l’Azienda ha chiesto a tutti i clienti di fornire i dati catastali delle rispettive utenze indicando tempi ravvicinati per provvedere e segnalando le sanzioni cui sarebbero incorsi in caso di inadempienza. Tale richiesta ha costretto migliaia di cittadini a file interminabili, ad attese di ore prima per la richiesta di informazioni presso gli uffici di Multiservizi, poi per l’acquisizione dei dati catastali e infine per la riconsegna dei moduli. Tutto ciò ha determinato rabbia, indignazione e proteste da parte dei cittadini per la situazione di notevole disagio cui sono stati sottoposti. E’ chiaro che si tratta di una situazione inaccettabile, riconducibile esclusivamente alla superficialità e improvvisazione con cui la Società ha avviato e gestito tale iniziativa e che sta esponendo l’Azienda, e indirettamente i Comuni, alle comprensibili e condivisibili proteste degli utenti.

Come Sindaco faccio mio il disagio dei concittadini ed esprimo la più forte protesta dinnanzi ai fatti accennati e alle “vessazioni” cui sono sottoposti i senigalliesi chiedendo alla Società di intervenire immediatamente. Le chiedo pertanto e con la massima fermezza, di prorogare i termini della scadenza entro cui provvedere alla consegna delle informazioni richieste, di dare ampia e capillare notizia di ciò attraverso comunicati stampa e il coinvolgimento dei Comuni che possono contribuire al successo di questa campagna di comunicazione, di potenziare i servizi di assistenza agli utenti sia con ulteriore personale agli sportelli, sia attraverso il numero verde e il call center. Già l’ATO aveva contestato l’interpretazione data dell’art. 1 commi 332, 333 e 334 della Legge 311/2004 e della successiva circolare n. 44 del 19 ottobre 2005 della Direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate. E tuttavia, anche laddove si prendesse per buona la vostra lettura, sono dell’avviso che la raccolta dei dati catastali poteva essere organizzata diversamente e di gran lunga meglio. Innanzitutto coinvolgendo i Comuni, i patronati, informando e spiegando in modo chiaro e con anticipo che cosa si sarebbe fatto e infine scaglionando l’invio delle richieste agli utenti. Ricordo ad esempio che non appena avuto sentore di quanto stava accadendo, già più di un mese fa, questo Comune aveva sollecitato il potenziamento del personale assegnato all’ufficio clienti di Senigallia e allora ci fu risposto che ciò non era possibile. Dopo di che nei giorni scorsi il Direttore Ciotti ci ha informato che a questo ufficio è stata assegnata una persona in più. Se ciò fosse avvenuto per tempo e come richiesto si potevano ridurre i disagi e le proteste riscontrate.

Vorrei poi sottolineare come questa vicenda si sommi alla spedizione di lettere con le quali si intima il pagamento di presunte fatture inevase relative a consumi idrici, minacciando la sospensione del servizio, l’addebito degli interessi di mora oltre alle spese di recupero crediti e, come se non bastasse, ciò avviene dopo le polemiche conseguenti la vicenda dell’addendum e della collegata energy card promosse da Prometeo, società partecipata da codesta azienda, che per altro ne cura i servizi. Per quanto attiene la vicenda del recupero crediti debbo segnalare come nella nota inviata ai clienti su carta intesta dell’Azienda non si faccia alcun cenno al fatto che tale incarico sia stato affidato ad una ditta esterna e dunque il cittadino che si rivolge al numero verde si sente rispondere che “loro” non sono Multiservizi e che non sanno nulla circa la fattura della quale si chiede il pagamento. Cosa dire poi del tono intimidatorio della missiva che minaccia la sospensione della fornitura e chiede come già ricordato, il pagamento degli interessi di mora e del recupero crediti. E’ chiaro che si tratta di un atteggiamento vessatorio e faccio presente come altre aziende che forniscono servizi analoghi, segnalano ad ogni fatturazione l’avvenuto regolare pagamento di quelle precedenti, ovvero il mancato pagamento, e invitano a farlo entro un determinato periodo di tempo o a trasmettere copia della ricevuta di versamento nel caso avessero in precedenza già provveduto. Prendo infine atto di quanto dichiarato dalla Società al Corriere Adriatico di ieri in merito a questa vicenda là dove si dice che non si “procederà a tagliare la fornitura d’acqua nel prossimo futuro. A questa misura estrema si arriverà se non dopo ulteriori contatti con gli utenti …, di conseguenza gli interessi di mora e le spese di recupero del credito saranno addebitati soltanto quando saranno accertate responsabilità dirette” e infine “porge le proprie scuse per l’errore della data di comunicazione, che coincide con il giorno di scadenza, che non può essere rispettata”.

Tuttavia reputo doveroso, da parte di Multiservizi, comunicare dette informazioni a coloro che nei giorni scorsi hanno ricevuto l’avviso di sospensione fornitura spiegando, questa volta in maniera chiara, che le notizie vanno richieste ad una ditta privata che a sua volta andrebbe messa nelle condizioni di fornire adeguate, complete ed esaustive risposte alle richieste dei cittadini.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 gennaio 2007 - 5118 letture