La Festa di S. Eligio riscopre le tradizioni dell’arte orafa marchigiana

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Lunedì 8 gennaio Senigallia ha celebrato la Festa di Sant’Eligio, patrono degli orafi. Un’antica cerimonia, consueta intorno al 1700, e che ha origini addirittura risalenti al 1400: gli orafi di Senigallia regalarono infatti un quadro alla Chiesa della Croce.

da Consorzio Piceni Art For Job


La tradizionale manifestazione è stata riscoperta sulla spinta degli orafi senigalliesi, primo fra tutti il laboratorio orafo Atelier Gioielli di Sergio Nicolini, ed è giunta oggi alla sua terza edizione, grazie anche all’interessamento dimostrato dal priore della Chiesa della Croce, Giampiero Girolimetti Streccioni. L’evento nasce anche in collaborazione con CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, con Confartigianato e C.L.A.A.I. - Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane.

L’idea e l’occasione di rispolverare questa tradizione cara a Senigallia sono nate dal ritrovamento di una reliquia del Santo, all’interno della Chiesa della Croce, gioiello barocco della città. Si è pensato quindi di incastonare la reliquia in una croce di legno modulare, ogni anno arricchita di oggetti in oro offerti da orafi provenienti da tutte le province delle Marche. Quest’anno circa trenta gli artigiani partecipanti. Nei prossimi anni si auspica di coinvolgere nella manifestazione anche orafi provenienti da tutta Italia.

Vengono quindi offerti piccoli gioielli realizzati artigianalmente con le più svariate tecniche di lavorazione come lastra e filo, fusione a cera persa, osso di seppia, sbalzo e filigrana. Un momento importante sia dal punto di vista religioso, che storico e conviviale, sulla scia di un simbolico ritorno all’antica e celebre congregazione orafa senigalliese. E come rinnovato stimolo all’unione, per mantenere insieme alta la tradizione della grande oreficeria marchigiana.

Anche il gruppo degli orafi del Consorzio Piceni Art For Job ha preso parte all’evento. Prima di tutto attraverso l’iniziativa del laboratorio associato Atelier Gioielli di Sergio Nicolini, e poi con la partecipazione di alcune aziende orafe, Gioielli Antonelli, Sigimiko di Sigismondo Capriotti e Mirko Bacelle, e Gatti Gioielli, da S. Benedetto del Tronto, e Silvano Zanchi Arte Gioiello da Fermo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 gennaio 2007 - 2460 letture

In questo articolo si parla di chiesa della croce





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