Aumento della Tarsu: ecco chi pagherà di più

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Ha suscitato particolare interesse nei nostri lettori l'annuncio di tutte le novità che riguardano il prelievo fiscale deliberato dalla Giunta Comunale nel bilancio di previsione 2007.



In particolare alcune richieste di chiarimenti ci sono pervenute in merito all'applicazione della Tarsu, la tassa per lo smaltimento rifiuti solidi urbani. Nel bilancio di previsione 2007 è previsto un introito per il Comune di Senigallia di 100 mila euro, derivante appunto dalla Tarsu, che però ha assicurato l'assessore alle finanze Michelangelo Guzzonato "non graverà sulle famiglie dal momento che la somma sarà pagata da chi effettivamente produce più rifiuti, come predisposto dal decreto Ronchi".

Di qui le domande sollevate da alcuni notri lettori che ci hanno chiesto "come la Tarsu possa aumentare dal 3 all'8 per cento nonostante venga applicata a metro quadro, a seconda delle categorie". La risposta è semplice. Ad aumentare saranno le tariffe delle categorie che "producono" più rifiuti come alberghi, ristoranti, campeggi, bagnini...ecc...e non quella delle categorie che si riferiscono alle famiglie.
La Tarsu infatti viene calcolata moltiplicando la superficie dei locali e delle aree occupate X la tariffa prevista per la categoria di appartenenza.Le tariffe sono differenziate per categorie di contribuenza che tengono conto della potenzialità di produzione di rifiuti propria delle diverse attività svolte nei locali e/o aree tassabili e delle caratteristiche qualitative del rifiuto in relazione ai costi dello smaltimento. Anche il Comune di Senigallia ha una propria tabella che presto dunque sarà in parte rivista.

A confermare tutto ciò è anche l'assessore alla qualità urbana Maurizio Mangialardi, che spiega gli aumenti della Tarsu.

"Abbiamo detto che le famiglie non risentiranno dell'aumento della Tarsu, che peraltro varierà dal 3 all'8 per cento, e questo è vero -assicura Mangialardi- il fatto è che ad aumentare saranno le tariffe delle categorie che producono più rifiuti come ad esempio ristoranti, stabilimenti balneari, campeggi o alberghi e non quelle che si riferiscono alle famiglie.

In realtà si tratterà solo di una fase transitoria in vista della rivoluzione nella raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, che stiamo predisponendo insieme al Consorzio Cir33, che entrerà in vigore nel 2007 e che implicherà che ciascun utente pagherà per l'effettiva quantità di rifiuti prodotta".





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 gennaio 2007 - 3299 letture

In questo articolo si parla di penelope pitti, maurizio mangialardi, bilancio





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